Dante, il sommo italiano (Conferenza Prof. Fulvio Conti, Università di Firenze)
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Il precursore dell’unità italiana, simbolo principe dell’identità nazionale, amato dai patrioti romantici e dai fascisti. Il ghibellino fustigatore della Chiesa, bandiera dell’Italia laica. Ma anche il Dante guelfo capace di incarnare l’idea di una cattolicità trionfante. Infine, il Dante pop del cinema, della pubblicità, dei fumetti, icona polisemica del nostro tempo, punto di riferimento incredibilmente attrattivo anche nell’età di internet e della globalizzazione. La declinazione che il mito di Dante ha avuto dal Settecento a oggi ci aiuta a capire qual è stata l’evoluzione del sentimento patriottico. Il poeta ha incarnato gli elementi di passionalità e di forte contrapposi-zione politica che sono una caratteristica di lungo periodo della storia italiana. Dante ha unito, ma al tempo stesso ha diviso. In ogni caso, mai ha lasciato indifferenti le molte anime della nazione. Modera: Francesco Ziosi, direttore Istituto Italiano di Cultura di Zurigo. Fulvio Conti è professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Firenze. Molto attivo all’estero, specialmente in Francia e negli Stati Uniti, ha studiato soprattutto il Risorgimento e la storia della massoneria italiana. “Il sommo italiano” è tradotto in spagnolo e in portoghese, e la traduzione inglese è in corso d’opera. Ingresso libero, iscrizione obbligatoria per tutte le persone.→ Modulo per la prenotazione dell’evento |
La trattatistica d’arte nell’Italia del Cinquecento: generi, pratiche, modelli
Convegno internazionale, Università di Zurigo
Il convegno si propone di indagare il contesto di evoluzione della teoria sull’arte nel Cinquecento italiano, ponendosi come principale obiettivo di studio l’analisi delle fonti, le modalità di circolazione e di fruizione dei testi, il rapporto tra pratica di bottega e nuove aspirazioni accademiche, ma anche le questioni relative allo sviluppo di un lessico tecnico delle arti e ai volgarizzamenti di trattati d’arte in latino.
Il focus del dibattito sarà articolato in via prioritaria, ma non esclusiva, intorno al milieu culturale fiorentino e veneziano di metà secolo, proponendosi di includere riflessioni di più ampio respiro che coinvolgano la Penisola nell’arco cronologico del Cinquecento.
Data: 19-20 maggio 2022
Luogo: Università di Zurigo (maggiori informazioni a seguire)
Organizza: Cattedra di Letteratura Italiana (Prof. Bartuschat)
Per informazioni aggiornate:
https://www.rose.uzh.ch/de/forschung/forschungamrose/kongresse.html
GIORNATA DI STUDIO DEDICATA A REMO FASANI
Call for papers 2022
11 novembre 2022 – GIORNATA DI STUDIO DEDICATA A REMO FASANI
Organizzano: Pro Grigioni Italiano, Romanisches Seminar (Università di Zurigo)
A cento anni dalla nascita di Remo Fasani la Pro Grigioni Italiano intende rendergli omaggio, organizzando una giornata di studio presso l’Università di Zurigo, che permetta di ripercorrere i quattro periodi della sua produzione letteraria (per maggiori dettagli si veda il pdf allegato).
Remo Fasani è nato a Mesocco il 31 marzo 1922.
Dopo la scuola dell’obbligo nel paese natale, ha proseguito gli studi alla Magistrale di Coira e presso le Università di Zurigo (dove si è laureato con una tesi su Manzoni) e di Firenze. Ha insegnato nelle scuole secondarie di Poschiavo e di Roveredo e alla scuola cantonale di Coira. Dal 1962 al 1985 è stato professore ordinario di lingua e letteratura italiana all’Università di Neuchâtel. Si è spento a Grono il 27 settembre 2011. È stato autore di poesia, traduttore (dal tedesco e dal francese) e studioso di letteratura. Il suo lavoro di critico e di poeta rappresenta un corpus di enorme valore non ancora del tutto conosciuto come meriterebbe nonché sottolineare la dimensione “umana” e di ricercatore.
Per qualsiasi ulteriore informazione, si prega di telefonare allo 081 252 86 16.
Le esperienze editoriali di una storica

Tiziana Plebani
Tiziana Plebani (U. di Venezia), nota specialista di storia del libro e della lettura, e autrice di importanti monografie come Le scritture delle donne in Europa (2019), parlerà delle diverse figure professionali che intervengono su un testo che viene mandato in stampa.
Ingresso libero.
Data: giovedì, 09 dicembre 2021
Orario: 14:00 – 15:45
Luogo: online o in presenza a seconda della situazione
Organizza: Cattedra di letteratura italiana UZH (Prof. Dr. Tatiana Crivelli)
Per informazioni aggiornate: https://www.rose.uzh.ch/crivelli
La linea Bologna-Firenze. Cultura letteraria, saperi e scambi culturali nell’Italia del Due e Trecento
Convegno Internazionale Online

Bologna e la Toscana hanno notoriamente rappresentato due poli della cultura italiana del Due e Trecento, non solo in virtù dell’estrema varietà e ricchezza della produzione letteraria, ma anche perché entrambi i territori sono stati teatro di avvenimenti politici che ne hanno profondamente mutato le sorti. L’eccezionalità di tale situazione fu in parte dovuta a una particolare congiuntura storica che vide, nell’arco di qualche decennio, l’avvicendarsi di personalità intellettuali poliedriche e di figure di spicco in un’area geografica relativamente poco estesa, ma parte della fioritura culturale di questa stagione fu anche dovuta alla mobilità degli intellettuali che operarono nelle due aree. Monte Andrea, Taddeo Alderotti, Francesco da Barberino, Cino da Pistoia, nonché lo stesso Dante, sono solo alcune delle figure che si mossero tra lo studium bolognese e la Toscana, traendo beneficio dalla situazione culturale, intellettuale di entrambi i luoghi e divenendo parte attiva nel loro tessuto politico e sociale. Il convegno intende dunque riunire studiosi provenienti da vari ambiti disciplinari (filologia, storia del diritto, linguistica, filosofia, paleografia) con l’intento di indagare su più fronti le peculiarità della situazione toscana e bolognese e, soprattutto, di metterne in evidenza gli aspetti dialettici. L’idea è quella di fornire qualche spunto non solo per ricostruire alcuni punti salienti della cultura italiana tra Due e Trecento nella loro pertinenza geografica, ma anche per mettere in luce le cause e i risvolti della translatio studii tra Firenze e Bologna in questo arco di tempo.
Venerdì 28 maggio 2021, dalle ore 9.15
Sabato 29 maggio 2021, dalle ore 9.30
Il link per partecipare si trova nel programma:
La linea Bologna-Firenze. Cultura letteraria, saperi e scambi culturali nell’Italia del Due e Trecento
Convegno internazionale – Diversi
Bologna e la Toscana hanno notoriamente rappresentato due poli della cultura italiana medievale, non solo per la varietà e la ricchezza della produzione letteraria, ma anche per le importanti vicende politiche di cui furono teatro. L’eccezionalità di tale situazione fu dovuta a una particolare congiuntura storica che vide, nell’arco di qualche decennio, l’avvicendarsi di personalità poliedriche e di figure di spicco in un’area geografica relativamente poco estesa, ma anche alla mobilità degli intellettuali che operarono nelle due aree. Il convegno intende dunque far dialogare studiosi provenienti da vari ambiti disciplinari per indagare su più fronti le peculiarità della situazione toscana e bolognese e, soprattutto, per metterne in luce gli aspetti dialettici. L’idea è quella di ricostruire alcuni punti salienti della cultura italiana esaminando le cause e i risvolti della translatio studii tra Firenze e Bologna tra XIII e XIV secolo.
Data: 28.-29.05.2021
Luogo: online / Zoom. Link a seguire
Orario: 09:00
Organizza/no: Cattedra di Letteratura Italiana (Prof. Johannes Bartuschat, Dr. Sara Ferrilli)
Per informazioni: sara.ferrilli@uzh.ch
La morale borghese, a partire da Madame Bovary di Gustave Flaubert
Prof. Alberto Mario Banti
(Questo semestre presso la Cattedra De Sanctis del Politecnico di Zurigo si avrà l’occasione di seguire le lezioni del Prof. Alberto Mario Banti. Per i dettagli del corso, si veda: Italiano all’ETH).
L’intervento del 26 maggio 2021 è dedicato al capolavoro di Gustave Flaubert, Madame Bovary. Figura emblematica della condizione femminile del tempo, quando le donne erano escluse dalla cultura, dall’istruzione, dal lavoro e conducevano un’esistenza frustrante, il controverso e irrequieto personaggio di Madame Bovary sarà il punto di partenza per disegnare un ritratto della morale borghese e del significato dell’essere donna nell’Ottocento.
Data: mercoledì, 26.05.2021
Luogo: online o in presenza. Maggiori informazioni seguiranno.
Orario: 18:00-19:00
Organizza/no: Cattedra de Sanctis – Visiting Professorship per la letteratura e la cultura italiana (ETH)
Per informazioni: Charlotte Meisnergast-chair@gess.ethz.ch
Forgery, Fraud, Mystification. A Perspective on Italian Renaissance Literature and Art
Diversi
| The international workshop aims at being, both, a meeting point to examine the procedures underlying the material falsification of art and literary works, and an opportunity to share, discuss and find new approaches to thoroughly study the influence that forgeries and similar practices exercised on the Renaissance culture, with special focus on the Italian context. The interdisciplinary approach of the workshop also envisages extending the analysis to the cases of fakes studied by art historians, with the aim of investigating substantial issues relating to the production, circulation and fortune of fake works of art in the Italian Renaissance. Overall, the workshop will be designed according to a multidisciplinary perspective and will provide an important opportunity for dialogue between expert scholars and young researchers. Data: 06.-07.05.2021 Luogo: online. Link a seguire. Organizza/no: Cattedra di Letteratura Italiana (Jonathan Schiesaro, Marco Nava e Dr. Sara Ferrilli) Per informazioni: sara.ferrilli@uzh.ch |
La luna di Leopardi: da immagine memoriale a immagine metaforica
Prof.ssa Antonella Del Gatto
| Nel panorama poetico leopardiano, la luna gode di un particolare statuto metaforico: è l’immagine lirica per antonomasia, che è come dire che esprime il potenziale metaforico insito in ogni immagine lirica. Essa è metafora del percorso poetico dell’io, in quanto immagine di rimembranza che contiene in sé l’ostacolo alla rimembranza, e perciò si trasforma facilmente in metafora di morte. La luna esprime l’essenza speculare, doppia, dell’umanità; per la mutevole immutabilità delle sue “fasi meravigliose”, su cui Leopardi si era soffermato nella “Storia dell’astronomia”, la luna allude ad una dimensione spaziotemporale alternativa. Vedremo come, nello specifico dei testi lirici, questa ambiguità costitutiva dell’oggetto luna si materializza nella struttura sdoppiata e intradialogica dei componimenti. Data: giovedì, 6.05.2021 Luogo: online Orario: 16:15-18:00 Organizza/no: Cattedra di letteratura italiana (Prof. Patrizia Landi, Visiting) Per informazioni: segrlettit@rom.uzh.ch |
