“Margini. Giornale della dedica e altro”, 2018, 12

Maria Antonietta Terzoli (dir.)

Numero 12, 2018

Collegato all’Archivio informatico della dedica italiana, “Margini. Giornale della dedica e altro” vuole essere un giornale di scambio intellettuale e di riflessione teorica e storica su un argomento che negli ultimi anni ha incontrato un crescente interesse nel mondo scientifico: le dediche e altre parti dell’opera che, operativamente e adottando una terminologia ormai in uso, possiamo chiamare paratesti. O anche, con formula solo in apparenza analoga, “margini del libro”. Diretto da Maria Antonietta Terzoli, prevede un comitato scientifico internazionale: Alberto Asor Rosa (Università “La Sapienza”, Roma), Andreas Beyer (Universität Basel), Mario Lavagetto (Università di Bologna), Helmut Meter (Universität Klagenfurt), Salvatore Silvano Nigro (IULM, Milano), Marco Paoli (Biblioteca Statale di Lucca), Giuseppe Ricuperati (Università di Torino), Sebastian Schütze (Universität Wien). Ne è previsto un numero all’anno, con dimensione variabile secondo la disponibilità dei contributi. Flessibile e funzionale alla ricerca, “Margini” si compone di tre sezioni, SaggiBibliotecaWunderkammer: la prima comprende studi inediti su dediche e marginalia di varia natura, la seconda propone in facsimile digitale articoli classici sull’argomento, la terza ospita trattatistica antica, antologie e raccolte di dediche, voci di dizionario, testi narrativi, iconografia e curiosità legate al tema. Elemento di coesione del giornale non è un’affinità metodologica o disciplinare, né una comune collocazione cronologica o geografica degli oggetti studiati, bensì una ricerca – anche molto differenziata nei metodi – su oggetti funzionalmente affini, benché tipologicamente dissimili e lontani nel tempo e nello spazio. Studiando il modificarsi di forme, strategie e funzioni di questo genere di testi, “Margini” ambisce a indagare il ruolo dello scrittore attraverso i secoli e le culture, ma anche ad analizzare la complessa, e spesso sofisticata interazione che si stabilisce tra le diverse parti di un’opera.

Sveva Frigerio, Commentare un testo poetico. Strumenti, metodi, forme (Edizioni dell’Orso 2018)

Corredare di un apparato esegetico un testo letterario, di qualsiasi genere ed epoca, è un’operazione tutt’altro che scontata: i meccanismi esplicativi e interpretativi che entrano in gioco sono estremamente complessi e diversificati. Di fondamentale importanza nella tradizione critica italiana, il commento trova posto sia nelle pubblicazioni erudite, sia nella divulgazione a più ampia diffusione, sia nelle antologie scolastiche, svolgendo a vari livelli il suo ruolo di intermediario volto a colmare una più o meno marcata distanza cronologica e culturale fra testo e lettore. La stessa istituzione di un canone è strettamente connessa alla pratica esegetica: il commento costituisce una forma significativa di riconoscimento del valore di un testo, che tende ad avere effetti anche a lungo termine. Il volume propone uno studio del tipo testuale ‘commento’, inteso come forma ormai canonica in cui interagiscono due componenti fondamentali, che si articolano intorno a un testo letterario assumendo funzioni esplicative e di approfondimento: il cappello introduttivo, che offre del testo una panoramica complessiva, unitaria, e le note, che postillano linearmente il testo, fornendo spiegazioni e approfondimenti puntuali. A una prima parte di inquadramento teorico se ne accosta una seconda di carattere più pratico, che accanto a una riflessione relativa agli aspetti metodologici propone da un lato l’analisi di una selezione di apparati esegetici elaborati in relazione a varie opere letterarie nel corso degli ultimi decenni, e dall’altro alcune proposte ragionate di commento a testi poetici novecenteschi.

Scheda dell’editore

 

Miscellanea di studi in onore di Giovanni Bardazzi, a cura di Georgia Fioroni e Marco Sabbatini (2018)

Miscellanea di studi in onore di Giovanni Bardazzi, a cura di Georgia Fioroni e Marco Sabbatini, Lecce, Pensa MultiMedia, 2018, 814 pp.

La miscellanea, curata da Georgia Fioroni e Marco Sabbatini, raccoglie trentaquattro saggi in onore di Giovanni Bardazzi. Così, entro un ampio ventaglio temporale che dal Duecento giunge ai giorni nostri, amici e colleghi rendono omaggio allo studioso di letteratura moderna e contemporanea: toccando sia zone testuali a lui particolarmente vicine, sia periodi e autori da lui forse meno studiati, ma (non ne dubitiamo) altrettanto apprezzati per la curiosità intellettuale che lo distingue.

Contributi di:

Giuliano Tanturli, Francesco Bausi, Alberto Roncaccia, Barbara Spaggiari, Georgia Fioroni, Carlo Enrico Roggia, Marco Sabbatini, Luca Badini Confalonieri, Maria Antonietta Terzoli, Stefano Carrai, Christian Genetelli, Luca Danzi, Simone Albonico, Fabio Jermini, Elena Parrini Cantini, Isabella Becherucci, Valter Boggione, Roberto Leporatti, Aurelio Sargenti, Gianmarco Gaspari, Emilio Manzotti, Raffaella Castagnola, Maurizio Perugi, Uberto Motta, Luciano Zampese, Clelia Martignoni, Gabriele Bucchi, Matteo M. Pedroni, Niccolò Scaffai, Guido Pedrojetta, Sveva Frigerio, Francesca Latini, Arnaldo Bruni, Angela Ferrari.

Vincenzo Vitale, Secondo i precetti della perfetta amicizia. Il Novellino di Masuccio tra Boffillo e Pontano (Carocci 2018)

Il volume ricostruisce la genesi e l’evoluzione del Novellino di Tommaso Guardati (1410-1475), più noto come Masuccio Salernitano: dalle prime novelle composte negli anni Cinquanta alla pubblicazione del libro nel 1476. Le dediche di Masuccio funzionano come uno specchio deformante che riflette un’immagine quasi sempre perturbante e poco lusinghiera del destinatario. La scoperta di questo originale meccanismo testuale getta nuova luce sui primi decenni della storia aragonese del Regno di Napoli, svelando i rapporti intrattenuti dalle novelle di Masuccio con le elegie di Pontano, gli epigrammi del Panormita, i dipinti di Colantonio e le splendide miniature della Commedia aragonese.E soprattutto essa consente di apprezzare meglio sia l’eccellenza letteraria, sia l’importanza storiografica dell’opera di Masuccio.

Scheda dell’editore

http://www.carocci.it/index.php?option=com_carocci&task=schedalibro&Itemid=72&isbn=9788843092789

Maria Antonietta Terzoli, Inchiesta sul testo. Esercizi di interpretazione da Dante a Marino (Carocci 2018)

Partendo da una indagine rigorosa e sistematica, che prende in conto anche implicazioni storiche, culturali e figurative, il volume indaga modalità di costruzione e meccanismi di funzionamento del testo letterario in un arco cronologico fra Trecento e Seicento. Sono proposte interpretazioni nuove di celebri opere letterarie: alcuni canti della Commediadi Dante, una novella del Decameron di Boccaccio, un episodio della Gerusalemme liberata di Tasso. La contaminazione di tradizione classica e cristiana è analizzata nei modelli che ispirano l’inventio, nelle suggestioni compositive, nelle riscritture parodiche. Il volume offre anche letture di opere meno note: la splendida Historia de duobus amantibusdi Enea Silvio Piccolomini e la raccolta di rime di Giovanni della Casa. Speciale attenzione è riservata alle strategie dedicatorie, in particolare nei libri di poesia del Cinquecento: testi liminari da interpretare nella loro codificata ma variabile tipologia, e nella sofisticata interazione con l’opera che introducono. Chiude il libro l’analisi di un frontespizio dell’Adone di Giovan Battista Marino, emblematica sintesi figurativa dell’intero poema.

Scheda dell’editore

http://www.carocci.it/index.php?option=com_carocci&task=schedalibro&Itemid=72&isbn=9788843093205

 

 

Angela Ferrari, Fiammetta Longo, Letizia Lala, Filippo Pecorari, Benedetta Rosi, Roska Stojmenova, La punteggiatura italiana contemporanea. Un’analisi comunicativo-testuale (Carocci, 2018)

 

Il volume offre una descrizione approfondita e riccamente esemplificata dell’uso standard della punteggiatura italiana contemporanea, passando in rassegna i più importanti segni interpuntivi. L’analisi, scostandosi da quelle tradizionalmente adottate, si vuole comunicativo-testuale: essa considera cioè che la sostanza definitoria dei segni interpuntivi sia di natura comunicativo-testuale e che le altre regolarità d’uso individuabili – nella fattispecie quelle sintattiche e prosodiche – non siano altro che fenomeni secondari, associati alla punteggiatura senza alcun legame diretto di determinazione.Per ogni segno di punteggiatura, si descrive il modo in cui esso collabora alla costruzione del significato del testo: alla definizione della sua architettura semantica o dell’atteggiamento interpretativo richiesto al lettore.

Michela Gardelli, Il trapassato prossimo nell’italiano contemporaneo. Fra tradizione e innovazione (Franco Cesati Editore, 2018)

Il rapido passaggio dell’italiano da lingua della letteratura e dell’uso colto a lingua parlata ha portato con sé importanti cambiamenti, tuttora in corso, che hanno investito tutti i livelli linguistici: lessico, morfologia, sintassi, punteggiatura, semantica, testualità. Alla luce di questa situazione in movimento, e primariamente sulla base di un corpus di scrittura giornalistica contemporanea che si riferisce agli anni 2013-2017 e copre tutto il territorio nazionale, è stato individuato e sottoposto a verifica un uso nuovo del trapassato prossimo: il suo passaggio da tempo verbale anaforico (che trova il suo ancoraggio temporale in un punto di riferimento fissato dal discorso) a tempo verbale deittico (che si definisce a partire dal momento dell’enunciazione), con conseguente ampliamento del proprio ambito d’impiego. L’ipotesi avanzata in questo studio è che sia in corso una partita in cui si riassesta l’insieme dei tempi verbali del passato, che va tenuta in conto anche in prospettiva didattica, nell’insegnamento dell’italiano a stranieri, ambito che sta particolarmente a cuore all’autrice.

Edoardo Sanguineti – Enrico Filippini, Cosa capita nel mondo. Carteggio 1963-1977, a cura di Marino Fuchs (Mimesis, 2018)

Le lettere tra Edoardo Sanguineti ed Enrico Filippini testimoniano una collaborazione che incise notevolmente sulla stagione culturale degli anni Sessanta, toccando gli ambiti dell’editoria; della neoavanguardia e del Gruppo 63; della traduzione e della critica militante. Filippini, eccezionale mediatore culturale tra l’Italia e la cultura mitteleuropea, lavorando presso Feltrinelli si impegnò ad aggiornare il panorama letterario italiano attraverso la traduzione della letteratura tedesca del Gruppo 47. Parimenti divulgò all’estero i testi del Gruppo 63, soprattutto quelli di Sanguineti. Il Carteggio costituisce dunque una fonte primaria di informazioni ancora inedite su alcune opere di Sanguineti (Capriccio italiano e Purgatorio de l’Inferno). Dal carteggio risulta anche lo spessore di un’amicizia, di un rapporto personale che lasciò tracce consistenti nelle rispettive produzioni culturali, in termini di autocommento e di istituzione di un immaginario letterario comune.

Era il convegno a Palermo per costituire il Gruppo 63. Di Filippini, ne avevo sentito parlare da parte di Riva, di Balestrini, come di un tipo che lavorava presso la Casa Editrice Feltrinelli. Ma non c’eravamo mai visti. Arrivati a Palermo, scendiamo dall’aereo, e lui punta il dito su di me: sei Sanguineti! – mi dice. Cominciamo a parlare, e comincia pure una conversazione interminabile. Insomma, si aprì un dialogo che poi si prolungò negli anni – Edoardo Sanguineti

Edoardo Sanguineti (Genova, 1930 – ivi, 2010) è stato professore di Letteratura italiana, critico militante e poeta, esponente di spicco del Gruppo 63. Opere di poesia: Segnalibro, 1982; Il Gatto lupesco, 2002; Mikrokosmos, 2004; Varie ed eventuali, 2010.

Enrico Filippini (Cevio, 1932 – Roma, 1988) è stato letterato editore (Feltrinelli, il Saggiatore, Bompiani), mediatore culturale e traduttore, cofondatore del Gruppo 63 e scrittore (L’ultimo viaggio, 2013); giornalista di «la Repubblica».

Marino Fuchs è borsista del Fondo nazionale svizzero e svolge attività di ricerca presso il Centro Studi Franco Fortini dell’Università di Siena. Ha conseguito il dottorato di ricerca all’Università di Losanna, dove ha lavorato come assistente e tenuto corsi presso la Sezione di Italiano. Oltre al carteggio tra Sanguineti e Filippini (Cosa capita nel mondo) ha pubblicato Enrico Filippini editore e scrittore. La letteratura sperimentale tra Feltrinelli e il Gruppo 63 (Carocci editore, 2018) ottenendo il Premio Fondazione Felix Leemann 2017 per il miglior dottorato in italianistica e il Prix de Faculté de l’Université de Lausanne.

Edoardo Sanguineti, Enrico Filippini, Cosa capita nel mondo. Carteggio (1963-1977), cura, introduzione e note di Marino Fuchs, Mimesis, Milano 2018 (246p., € 22, ISBN: 9788857548852).

 

 

 

Per maggiori informazioni:

Sito ufficiale: www.marinofuchs.com

Sito dell’editore: Mimesis Edizioni

Roberto Galbiati, Il romanzo e la corte. L”Inamoramento de Orlando’ di Boiardo (Carocci, 2018)

I cavalieri dell’Inamoramento de Orlando si muovono in un mondo magico e ingannevole, dove bellissime donne celano crudeli intenzioni e dove i nemici sono spesso incantevoli ma malefiche fate. In uno spazio così ambiguo la forza guerriera serve a poco se non è accompagnata da altre virtù e soprattutto dalla consapevolezza della natura ambivalente della realtà e dei più forti desideri umani: Amore e l’aspirazione di gloria e di onore se non ben controllati possono perdere l’uomo e condurre ad azioni funeste. Boiardo dà al poema cavalleresco, il genere di intrattenimento più amato dalla corte di Ferrara, un contenuto riflessivo, anticipando così quanto farà Ariosto nell’Orlando furioso. Il volume, oltre a proporre una nuova lettura dei principali episodi allegorici del romanzo, avanza una nuova ipotesi di datazione del poema mettendo in relazione le vicende di Rugiero, mitico capostipite degli Estensi, con la storia dinastica di Ferrara del secondo Quattrocento.

Scheda dell’editore

 

Bando di concorso (Università di Ginevra)

LE DÉPARTEMENT DES LANGUES ET DES LITTERATURES ROMANES

met au concours un poste à temps complet de

maître assistant(e) en linguistique italienne

Conditions

  • doctorat ès lettres ou titre jugé équivalent

  • dossier de publications scientifiques en Linguistique Italienne. Une experience de travail dans le domaine de la linguistique textuelle et une ouverture sur la linguistique appliquée à l’analyse du texte littéraire sont appreciées

  • projet de recherche dans le domaine de la Linguistique Italienne

  • expérience de mobilité d’un an au moins dans une autre université suisse ou étrangère ou insertion active dans un réseau de recherche national ou international

  • expérience de l’enseignement universitaire

Cahier des charges

Le poste, à temps complet, comprend 4 heures hebdomadaires d’enseignement. Outre la constitution de son dossier de publications scientifiques, le/la titulaire du poste devra collaborer à l’organisation de l’enseignement et de la recherche dans l’unité d’Italien du département des Langues et des Littératures Romanes ainsi qu’à l’encadrement des étudiants dans la préparation des travaux de séminaire et des examens.

Traitement annuel: classe 17/00 (CHF 92’832.- brut) à 17/04 (CHF 98’080.– brut)

Entrée en fonction: 1er septembre 2018, ou date à convenir

Durée du mandat: 3 ans, renouvelable sous conditions

Documents requis et délai de postulation:

  • 1 lettre de candidature

  • 3 exemplaires du curriculum vitae avec liste de publications

  • 1 copie de chaque diplôme universitaire

  • 1 résumé du projet de recherche en cours ou en voie d’élaboration

à envoyer avant le 04 mai 2018

à l’adresse Prof. Carlo Enrico Roggia

Département des langues et des littératures romanes

Unité d’italien

Faculté des lettres

UNIGE

1211 Genève 4

et par courrier électronique en un seul document à carlo.roggia@unige.ch

Dans une perspective de parité, l’Université encourage les candidatures du sexe sous-représenté

 

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