Double inflection and lack of agreement: Two case studies from Sicilian

Prof. Silvio Cruschina (University of Helsinki)

Prof. Silvio Cruschina (University of Helsinki) addresses the topic of redundancy and defectiveness of agreement marking presenting the case of a doubly inflected periphrastic construction (e.g. vaju a mangiu ‘I go and eat/I’m going to eat’), and discussing the lack of agreement of the negative indefinite pronoun nuddu ‘nobody’, which semantically refers to the subject of the sentence but is morphologically invariant.

Data: Venerdì 17 maggio 2019
Luogo: Universität Zürich, Hauptgebäude, Rämistrasse 71, 8006 Zurigo
Orario: 15:15-16:45
Aula: KOL-E-13
Enti organizzatori: Doktoratsprogramm Romanistik: Methoden und Perspektiven
Per informazioni: alice.idone@uzh.ch

Angioini e Capetingi nella “Commedia”

Prof. Paolo Borsa (Università degli Studi di Milano)

Paolo Borsa (Università degli Studi di Milano) proporrà un duplice approccio alla figura e all’opera dantesca in occasione della “Giornata della Dante”. Al rigore filologico della conferenza, dedicata agli Angioini e ai Capetingi nella “Commedia”, seguirà un momento ludico e conviviale con il gioco dell’oca dedicato all'”Inferno”, “Stai fermo un girone”, ideato dal gruppo di ricerca “Coordinate dantesche” dell’Università di Milano.
 Data: Lunedì 27 maggio 2019
Luogo: Romanisches Seminar, Zürichbergstrasse 8, 8032 Zürich
Orario: 18:15
Aula: D-31
Enti organizzatori: Cattedra di Letteratura Italiana Italiana di Zurigo (Prof. Johannes Bartuschat), Programma dottorale Romanisches Seminar, Società Dante Alighieri Zurigo
Per informazioni:  martina.albertini2@uzh.ch

X Dies Romanicus Turicensis

X Dies Romanicus Turicensis

L’Istituto di Romanistica dell’Università di Zurigo, in seno alla celebrazione del 125˚ anniversario della sua fondazione, organizza la decima edizione del Dies Romanicus Turicensis sul tema “Corpus/Corpora tra materialità e astrazione”. Il convegno offre a giovani ricercatrici e ricercatori che si occupano di lingue romanze (negli ambiti degli studi letterari, linguistici e culturali) un’occasione di scambio scientifico a livello internazionale. Il programma dettagliato sarà comunicato separatamente.Data: Da giovedì 13 a venerdì 14 giugno 2019
Luogo: Romanisches Seminar, Zürichbergstrasse 8, 8032 Zürich
Aula: KO2-F-153
Enti organizzatori: Comitato organizzatore del Dies Romanicus Turicensis
Per informazioni:   diesrom@rom.uzh.ch

La scrittura manifestaria dell’avanguardia 

Prof. Luca Somigli (Università di Toronto) 

Nell’ambito della decima edizione del “Dies Romanicus Turicensis”, il Prof. Luca Somigli (Università di Toronto) terrà un workshop per dottorandi, dottorande e Post-Doc dedicato al tema della scrittura manifestaria dell’avanguardia. Il workshop si terrà in italiano, ma i contributi dei partecipanti e delle partecipanti potranno essere in francese, spagnolo, italiano e inglese.Data: Mercoledì 12 giugno 2019
Luogo: Romanisches Seminar, Zürichbergstrasse 8, 8032 Zürich
Orario: 10:15
Aula: D-31
Enti organizzatori: Comitato organizzatore del Dies Romanicus Turicensis
Per informazioni:  diesrom@rom.uzh.ch

La funesta docilità

Prof. em. Salvatore Nigro (IULM)

Un Manzoni «funestamente docile» (da una lettera del 1814) indaga senza successo sullo strano assassinio di Prina (ministro del Regno). Anche Sciascia tornò su questo omicidio, ma non risolse l’enigma. Nigro ci svela la soluzione: nascosta nelle illustrazioni che Manzoni controllò, fino a correggerle, per l’edizione definitiva del suo romanzo. Alle voci di Sciascia, Pomilio e Ginzburg s’intreccia l’arte di Guttuso, Caruso e Paladino!

Data: Mercoledì 13 marzo 2019
Luogo: Universität Zürich, Hauptgebäude, Rämistrasse 71, 8001 Zürich
Orario: 18:15
Aula: KOL-G-212
Per informazioni: riccardo.raimondo@uzh.ch

BANDO DI CONCORSO (ZHAW: Docente 25%)

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Con oltre 12’000 studenti e circa 3’000 collaboratrici e collaboratori la Scuola universitaria di Scienze applicate ZHAW è una delle più grandi scuole universitarie multidisciplinari della Svizzera.

Il Dipartimento di Linguistica applicata è l’unico dipartimento di linguistica in una scuola universitaria in Svizzera, nonché uno dei più grandi in Europa. Si occupa, a livello accademico (Bachelor, Master e formazione continua), delle questioni centrali riguardanti la lingua, la comunicazione e i media.

L’Istituto di Traduzione e Interpretazione IUED è il centro di competenza della ZHAW per il plurilinguismo e la mediazione linguistica negli ambiti dell’insegnamento, della formazione continua, della ricerca e dei servizi. L’Istituto è anche sede del corso di laurea Bachelor in Lingue applicate con gli indirizzi specialistici Comunicazione multilingue, Comunicazione multimodale e Comunicazione tecnica.

Per completare l’organico dei docenti del Bachelor cerchiamo per il 1° agosto 2019 un/una

Docente (25%)

Lei avrà l’incarico di insegnare i seguenti corsi:

  • Grammatica / Analisi del testo

Introduzione alle strutture fondamentali della morfologia e della sintassi e allo studio terminologico e concettuale per l’analisi linguistica del testo e del discorso. Riconoscimeno dei requisiti di testualità e delle tipologie testuali

  • Cultura generale (Landeskunde)

Approfondimento sotto forma di lezione cattedratica di alcuni aspetti essenziali della cultura e della storia della popolazione e delle regioni appartenenti all’area italofona.

  • Competenza linguistica

Ampliamento delle basi metodologiche e pratiche della competenza linguistica in relazione alle capacità di scrittura, lettura, comprensione dei testi ed espressione orale.

Lei è di madrelingua italiana, è in possesso preferibilmente del titolo di dottore di ricerca (linguistica o ambiti affini) e possiede ottime conoscenze del tedesco. Spirito di adattamento, flessibilità, collaborazione all’interno di un gruppo costituiscono requisiti indispensabili.

Per eventuali domande, La preghiamo di rivolgersi a Angelo Ciampi, responsabile della Sezione di Italiano (angelo.ciampi@zhaw.ch).

Abbiamo sollecitato il Suo interesse?

Siamo lieti di ricevere la Sua candidatura, corredata della relativa documentazione, da inviare attraverso la piattaforma online https://www.zhaw.ch/de/jobs/offene-stellen/stelleninserat/job/detail/DECA5919.2/, entro il 31 marzo 2019, a Denise Castro, HR Consultant, sede di Winterthur.

Sebastian Schütze und Maria Antonietta Terzoli, Tasso und die bildenden Künste. Dialoge – Spiegelungen – Transformationen (De Gruyter, 2018)

Mit seinen Hauptwerken, der Aminta und der Gerusalemme Liberata, verbindet Tasso den Anspruch, die großen antiken Gattungen der Hirtendichtung und des Epos zu erneuern und in die Moderne zu übertragen. Die dichte Folge von Editionen und die umgehende Übersetzung in fast alle europäischen Kultursprachen bezeugen eindrucksvoll den universalen Ruhm und die bis heute andauerndeRezeption des großen Renaissancedichters. Schon zu Lebzeiten setzt auch die bildkünstlerische Auseinandersetzung ein, bereits 1590 erscheint die erste illustrierte Ausgabe der Gerusalemme Liberatamit den berühmten Darstellungen von Bernardo Castello. Mehr als die militärischen Ereignisse des Kreuzzuges sind es die dem Epos eingewobenen tragischen Liebesgeschichten von Rinaldo und Armida, Tancredi und Clorinda, Olindo und Sofronia, die die Künstler und ihr Publikum bewegen.

 

Dem Band liegen die Vorträge der gleichnamigen Tagung zugrunde, die am 2.-4. November 2016 in Wien am Italienischen Kulturinstitut und am Kunsthistorischen Institut der Universität stattgefunden hat. Die Rime und der Aminta sind dabei genauso Gegenstand der Analyse wie Gerusalemme Liberata und Gerusalemme Conquistata. Schwerpunkte des Bandes bilden die Tasso-Porträts und sein Autorschaftskonzept, seine dichterische Verarbeitung zeitgenössischer Kunst und die ekphrastische Tradition, die frühen Illustrationen der Gerusalemme Liberata von Domenico Mona und Antonio Tempesta, exemplarische Analysen der Tasso Interpretationen in der Malerei des 17. Jahrhunderts bei Ludovico Carracci, Giovanni Battista Vanni, Pietro Testa, Paolo Domenico Finoglio, Anthonis van Dyck und Nicolas Poussin, bis hin zur Rezeption Tassos in der britischen Malerei des 19. Jahrhunderts. Dabei liegt der Fokus immer auf den produktiven Wechselwirkungen von Bildern und Texten.

 

Scheda dell’editore

https://www.degruyter.com/view/product/488508

À l’italienne. Narrazioni dell’italianità dagli anni Ottanta a oggi, a cura di Niccolò Scaffai e Nelly Valsangiacomo

Il volume ha per oggetto l’“italianità” presente nell’immaginario contemporaneo, considerata sotto diverse forme (letterarie, visuali, materiali), in vari ambiti culturali (dalla lingua al design, dal cinema alla fotografia) e attraverso complesse dinamiche storico-sociali (l’emigrazione, lo sviluppo delle comunità italofone all’estero, il rapporto tra l’Italia e la Svizzera italiana). L’italianità, che non si esaurisce nella categoria di “cultura italiana”, è infatti un’idea plurale, risultato di un incrocio di esperienze: quelle di chi osserva il paese da fuori e quelle di chi, dall’interno, trasmette l’immagine dell’Italia nei suoi molteplici aspetti. Il sovrapporsi di queste prospettive genera una narrazione, non solo letteraria né esclusivamente verbale, cioè una costruzione di scenari e un’attribuzione di ruoli basati tanto sulla tradizione quanto sull’innovazione, tanto sullo stereotipo quanto sul suo rovescio. Da chi vengono prodotte tali narrazioni? In che forme sono trasmesse? I saggi che compongono il volume cercano di dare risposta a queste domande, indagando i significati e le espressioni delle diverse possibili italianità a partire dai mutamenti avvenuti dagli anni Ottanta. Durante i cosiddetti “anni del riflusso”, infatti, la società italiana ha conosciuto notevoli cambiamenti, in sintonia con le trasformazioni avvenute in tutte le altre società occidentali; nello stesso periodo, si sono modificati ed evoluti anche i canali e le strategie attraverso cui l’italianità si è diffusa nel mondo.

ISBN: 9788843089611

Link al sito dell’editore

Link al polo di ricerca RecIt dell’Università di Losanna

Dall’altra riva. Fortini e Sereni, a cura di Francesco Diaco e Niccolò Scaffai

Ai celebri versi di Un posto di vacanza allude il titolo di questo libro, dedicato a Franco Fortini e Vittorio Sereni, al loro persistente dialogo personale e poetico. La concezione della letteratura come relazione e la pratica della critica come dibattito sono i valori all’insegna dei quali si è articolato il loro incontro-scontro; e questi stessi valori sono posti al centro del presente volume: i contributi che lo compongono, infatti, prendono in considerazione carteggi e scambi culturali, illustrando influenze reciproche e punti di frattura. In molti saggi, perciò, s’intravede una vocazione comparatistica, che indaga non solo i contatti tra Paesi, lingue e tradizioni diversi, ma anche il rapporto tra i generi letterari o tra la scrittura
e le altre arti. È anche a questo che alludono le metafore ricorrenti dell’«altra riva» e della «frontiera»: emblemi di un’alterità e di una differenza che arricchiscono, attraverso il confronto, i soggetti su entrambe le sponde. Grazie a questa prospettiva, i vari autori hanno cercato di movimentare e contestare le immagini stereotipiche inevitabilmente costruite intorno a opere e autori diventati ormai pienamente canonici nel Novecento italiano.

Gli autori sono: Ariele Morinini, Beatrice Carletti, Luca Lenzini, Francesco Diaco, Lorenzo Tommasini, Elena Arnone, Michel Cattaneo.

Link ai Quaderni della sezione di Italiano dell’Università di Losanna

Misure del testo. Metodi, problemi e frontiere della metrica italiana, a cura di Simone Albonico e Amelia Juri

I contributi raccolti in questo volume si pongono in due principali prospettive critiche: una fa il punto sul percorso seguito dagli studi e sulle acquisizioni maturate negli ultimi decenni, l’altra offre impostazioni di ricerca differenziate e prova a riaprire il ventaglio dei metodi di ricerca, negli ultimi anni forse ristrettosi a svantaggio di quegli aspetti della metrica che riguardano in termini più ampi la storia letteraria, le vicende dei generi e le strutture profonde dei testi. Alcuni degli studi qui presentati, in particolare, propongono di storicizzare le analisi di norma ispirate a paradigmi e punti di vista attuali, e avanzano ipotesi su come ricostruire la reale consapevolezza delle diverse epoche e degli autori su fatti metrici, sintattici e strutturali. I saggi hanno per oggetto il Duecento, la linea che da Petrarca conduce al secolo del petrarchismo, Dante, Ariosto, Leopardi, il Novecento e le esperienze recentissime.

Gli autori sono Arnaldo Soldani, Maria Clotilde Camboni, Davide Checchi, Gabriele Baldassari, Ida Campeggiani, Amelia Juri, Laura Facini, Simone Albonico, Andrea Pelosi, Fabio Magro, Andrea Afribo.

 

Link ai Quaderni della sezione di Italiano dell’Università di Losanna