Verso il settimo anniversario della morte di Dante

Per il centenario del 2021 l’opera di Dante verrà letta, studiata e celebrata in tutti i paesi. Zurigo, la città che ha visto la memorabile impresa della Lectura Dantis Turicensis organizzata tra il 1996 e il 2000 da Michelangelo Picone e Georges Güntert, vuole dare il suo contributo con tre cicli di conferenze dantesche. Le conferenze avranno luogo nell’autunno del 2019, nella primavera e nell’autunno del 2020, e vedranno la partecipazione di studiosi svizzeri e dall’estero, noti/e esperti/e di Dante, ma anche giovani ricercatori e ricercatrici. Questo ciclo di conferenze sarà dedicato alla “Commedia”.

Date: mercoledì 9.10.2019, 30.10.2019, 13.11.2019, 4.12.2019
Luogo: Universität Zürich, Rämistrasse 71, 8006 Zürich
Orario: 18:15-20:00
Aula: KOL-G-220
Organizzano: Cattedra di letteratura italiana e di letteratura francese UZH (Prof. Johannes Bartuschat e Prof. Thomas Klinkert)
Per informazioni: segrlettit@rom.uzh.ch

The Many Facets of Agreement

L’evento ha come tema l’accordo morfosintattico. Nel corso delle tre giornate troveranno spazio comunicazioni volte a presentare e discutere nuovi dati, teorie e metodi per lo studio di questo fenomeno. Il convegno sarà anche un’occasione per presentare The Zurich database of agreement in Italo-Romance (DAI), banca dati realizzata nell’ambito del progetto omonimo finanziato dal Fondo Nazionale Svizzero della Ricerca con l’intento di rendere maggiormente accessibili i dati, di alto interesse tipologico, offerti dai dialetti italiani.

Data: da giovedì 3.10.2019 a sabato 5.10.2019
Luogo: Universität Zürich, Rämistrasse 59, 8001 Zürich
Orario: 08:30-18:00
Aula: RAA-G-01
Organizzano: Cattedra di linguistica storica italiana UZH (Prof. Michele Loporcaro), SNF, Doktoratsprogramm Romanistik, Istituto italiano di cultura di Zurigo, Società Dante Alighieri di Zurigo, URPP Language and Space, UZH Alumni
Per informazioni: renataritabernasconi@uzh.ch

Forschung und Feier am RoSe

Da 125 anni i giovani ricercatori e le giovani ricercatrici varcano la soglia del Romanisches Seminar per intraprendere o proseguire il loro percorso di ricerca. Sono proprio loro i protagonisti e le protagoniste della manifestazione «Forschung und Feier am RoSe», in cui presentano in modo creativo i loro progetti di ricerca, conclusi o in corso. L’evento comprende inoltre una tavola rotonda sul tema della carriera accademica e una serata dedicata ad illustrare i vari percorsi professionali che coinvolgerà alumni/ae e dottorandi/e.

Data: giovedì 19.09.2019 e venerdì 20.09.2019
Luogo: giovedì: Romanisches Seminar, Lesesaal Bibliothek Geschoss G. Venerdì: Forschungsbibliothek Jakob Jud. Indirizzo: Zürichbergstrasse 8, 8032 Zürich
Orario: giovedì: dalle 18:15. Venerdì: dalle 14:00
Organizzano: MA Martina Albertini, MA Dayron Carrillo Morell, MA Valeria Iaconis, Prof.ssa Rita Catrina Imboden
Per informazioni: valeria.iaconis@uzh.ch

RISL-Rivista internazionale di Studi leopardiani (11-2018)

Care Colleghe e Cari Colleghi,

con piacere annunciamo l’uscita del nuovo numero, 11-2018, della RISL-Rivista internazionale di Studi leopardiani, tenendo fede al desiderio del suo fondatore ed editore professore Emilio Speciale, e sotto la nostra direzione congiunta.

La rivista, pubblicata dall’editore Franco Cesati di Firenze, mantiene inalterato il prezzo di copertina di euro 30,00. Chi volesse avere l’intera collezione della RISL dal volume 1 al volume 10 (edita da Insula editrice) otterrà lo sconto del 50% (copertina 300,00 euro, scontato 150,00 euro). Per l’acquisto potete rivolgervi direttamente all’editore all’indirizzo: ufficiostampa@francocesatieditore.com

Di seguito il Sommario del Numero.

Grazie a tutte e a tutti per l’attenzione e un cordiale saluto, 

Tatiana Crivelli e Patrizia Landi

Sommario, vol. 11-2018

Tatiana Crivelli e Patrizia Landi– Prefazione e Nota al testo

Sensi / Sensibilità

Laura Diafani – Fonosfera degli antichi e dei moderni nei «Canti». Per una storia dei suoni nella poesia leopardiana: «Palinodia al Marchese Gino Capponi»

Sofia Canzona – Fugacità e persistenza. Appunti sulla fenomenologia degli odori nell’opera Leopardi

Andrea Natali – I paradossi della sensibilità nello Zibaldone e nelle Operette morali di Giacomo Leopardi

Martino Rabaioli – «Sentire infinitamente». Tra Leopardi e Husserl: la sensibilità come conoscenza ragionevole

Simone Nieddu – «Per movimento intendo anche tutto quello che spetta alla parola»: Leopardi e la lirica del contatto

Sensibilità / Corpo

Gaspare Polizzi- Corpo sano e Corpo malato. Tra medicina, antropologia e biopolitica

Sensibilità / Immaginazione

Nicola Feo- Leopardi tra piaceri dei sensi e piaceri dell’immaginazione

***

Emilio Speciale, Un progetto di enciclopedia leopardiana

Criteri editoriali
****

125 anni Romanisches Seminar

Quest’anno ricorre il 125° anniversario dell’istituto del Romanisches Seminar di Zurigo. In tale occasione è stato ideato un programma di attività di vario spessore. Lo riproponiamo quindi nuovamente. La festa conclusiva (Jubiläumsfeier) si terrà il 6 dicembre 2019 e la partecipazione a questa, come a tutti gli appuntamenti precedenti, è aperta a tutte/i.

https://www.rose.uzh.ch/de/seminar/rosejubilaeum.html


125_Jubiläumsfeier_RoSe
https://www.dropbox.com/s/cd89m6xevxu38na/Screenshot%202019-09-19%2015.23.57.png?dl=0

Corsi estivi di dialettologia e linguistica storica

Bellinzona, 26-30 agosto 2019  

Il Centro di dialettologia e di etnografia (CDE) organizza la ventunesima edizione dei corsi estivi di dialettologia e linguistica storica, che si terranno a Bellinzona dal 26 al 30 agosto 2019.I corsi offrono la possibilità di seguire lezioni di argomento dialettologico e linguistico, completando così gli insegnamenti previsti nei singoli atenei o approfondendo, grazie a un approccio diverso, temi affrontati in altre sedi a un livello più generale. Nel corso delle giornate di studio sono anche previste alcune ore per la presentazione di progetti da parte di collaboratori di istituti di ricerca e di lavori di laurea, di dottorato o di altro genere da parte degli studenti che ne avranno fatto richiesta. 

Il programma dei corsi e tutte le informazioni sono disponibili sul sito del CDE al seguente indirizzo:https://www4.ti.ch/?id=25506 

Contatti: + 41 91 814 14 50decs-cde@ti.ch

Premio Studer/Ganz per prosa inedita d’esordio

La fondazione Studer/Ganz, fondata nel 2005, promuove autrici e autori della Svizzera. Nel 2019 la Fondazione si rivolgerà per la terza volta alla Svizzera italiana, premiando il miglior manoscritto inedito in prosa di un’autrice o di un autore esordiente. La vincitrice/il vincitore sarà avvisato durante l’autunno 2019. Cerimonia di premiazione ad inizio 2020.


Condizioni

  • Possono essere inviati romanzi, racconti e novelle inediti (viene lasciata la massima libertà per gli altri generi; non raccolte di testi o racconti, a meno che non siano uniti da un evidente filo conduttore).
  • La poesia è esclusa.
  • I partecipanti non devono aver mai pubblicato un libro (eccetto libri di poesia), nemmeno in forma digitale, sia con un editore che a proprie spese.
  • Gli autori devono essere cittadini svizzeri o residenti in Svizzera.
  • Il manoscritto premiato sarà onorato con 2 000 franchi e la sua pubblicazione, compresa di rilettura ed eventuale revisione editoriale, affidata all’editore Gabriele Capelli.


Stesura

La partecipazione dovrà essere in forma anonima. I testi non dovranno contenere nessuna indicazione che possa far risalire all’autrice/autore. Le/i partecipanti invieranno il proprio testo (contrassegnato con una parola chiave) – inedito, in italiano, completo e composto da almeno 100 pagine – formattato come segue:

  • la pagina A4 standard dovrà contare al massimo 1 500 battute, spazi compresi;
  • carattere Times New Roman, grandezza del punto 14, interlinea 1.5, le pagine devono essere numerate e il testo dovrà disporre di un indice.

Ogni autrice/ogni autore può inviare un solo manoscritto; non è permesso inviare nuovamente testi che hanno partecipato ad un’edizione passata del Premio Studer/Ganz, neppure in versione rielaborata.


Invio

Nome, indirizzo, telefono, email e data di nascita dell’autore sono da indicare, unitamente alla parola chiave, su un documento separato, che va inviato insieme al testo.

Il testo e il documento accompagnatorio, in formato PDF, sono da spedire a info@studerganzstiftung.ch.


Giuria

La scelta sarà effettuata da una giuria di esperti composta da autrici/autori e da mediatrici/mediatori letterari. Sulla sua decisione non si terrà nessuna corrispondenza e sono escluse le vie legali.


Informazioni

Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere alla Fondazione Studer/Ganz.

Termine di invio

31 luglio 2019

https://chiassoletteraria.ch/2019/premio-studer-ganz-per-prosa-inedita-desordio/

Alessandro Parronchi, “Il Giuoco del Barone” (a cura di M. Fuchs)

Il Giuoco del Barone, Teatro Sperimentale del GUF, Firenze, 20 dicembre 1939 © Istituto Luce.

Il Giuoco del Barone è la riuscita opera prima del compositore Valentino Bucchi, su libretto di Alessandro Parronchi, ispirata all’omonimo gioco di società (una variante toscana del Gioco dell’Oca). L’opera da camera fu rappresentata per la prima volta a Firenze nel 1939 al Teatro “Sperimentale” di via Laura; nel corso del Novecento fu più volte messa in scena da registi quali Franco Zeffirelli, Cesare Orselli, Stefano Vizioli. Nel 1956, la trasposizione per radio vinse il Prix Italia, il concorso radiofonico internazionale più prestigioso. Nell’autunno del 2019 è prevista una nuova rappresentazione del Giuoco del Barone ad opera del Conservatorio Niccolò Paganini di Genova.

l libretto di Alessandro Parronchi è ora riproposto in una raffinata versione curata dalle Edizioni San Marco dei Giustiniani in Genova. Un’edizione filologicamente curata da Marino Fuchs (sua anche la postfazione), arricchita dagli scritti di Valentino Bucchi, Alessandro Parronchi, del critico musicale Bruno Barilli e dalla tavola a colori del Giuoco del Barone, disegno originale di Guido Zibordi Marchesi.

Il contenuto dell’edizione da collezione: il libretto dell’opera di A. Parronchi a cura di M. Fuchs, la partizione musicale per due pianoforti di V. Bucchi, la tavola del gioco con quattro pedine, disegno originale di Guido Zibordi Marchesi.

Oltre al singolo libretto è disponibile un’edizione speciale da collezione la cui tiratura è di 99 esemplari, contrassegnati in numeri arabi da 1/99 a 99/99, inseriti in una cartella editoriale eseguita a mano contenente, oltre al libretto dell’opera di Parronchi, la partitura per due pianoforti di Valentino Bucchi, la plancia del Giuoco del Barone e quattro pedine.

Marino Fuchs (Locarno, 1986) ha conseguito il titolo di dottore di ricerca all’Università di Losanna, dove ha lavorato come assistente e tenuto corsi presso la Sezione di italiano. Ha ottenuto il “Premio Fondazione Felix Leemann 2017” per il miglior dottorato in italianistica e il “Prix de Faculté de l’Université de Lausanne” con Enrico Filippini editore e scrittore (Carocci, 2017) e Edoardo Sanguineti, Enrico Filippini, Cosa capita nel mondo. Carteggio (1963-1977) (Mimesis, 2018). Attualmente è borsista del Fondo Nazionale Svizzero e svolge attività di ricerca presso il “Centro Studi Franco Fortini” dell’Università di Siena, dove si occupa del progetto Alessandro Parronchi, poeta e intellettuale europeo.

Cliccando questo link è possibile scoprire una breve cronistoria di questa opera ritrovata (www.marinofuchs.com).

Il catalogo editoriale come immaginario

Workshop «Berufsperspektiven Romanistik»con Andrea Gentile

Direttore Editoriale «Il Saggiatore», Milano

Lavorare in una casa editrice non significa pubblicare libri, bensì lavorare con una materia sfuggente, fantasmatica: l’immaginario. In questo senso, il lavoro editoriale si costituisce come “macchina poetica”. In questo workshop, Andrea Gentile proverà a illustrare, dialogando con i partecipanti, come costruire un catalogo di una casa editrice non sia altro che costruire un’unica, grande visione del mondo.

Venerdì 22 Marzo 2019, 10.15-13.00, aula RAA-G-D01 

Uni-Zentrum, Asien-Orient-Institut, Rämistr. 59, Zürich

Studentesse e studenti, dottorande/i, interessate/i sono cordialmente invitate/i a a partecipare.

Andrea Gentile è nato a Isernia il 16 gennaio 1985 e vive a Milano. È scrittore e direttore editoriale de il Saggiatore. È autore, tra gli altri, dei romanzi L’impero familiare delle tenebre future (il Saggiatore, 2012), Volevo tutto: la Vita nuova (Rizzoli, 2014) e I vivi e i morti(minimum fax, 2018), finalista all’edizione 2019 del Premio Volponi e del Premio Bergamo.

Organizzazione: Gianna Conrad & Sara Ferrilli

Doktoratsprogramm Romanistik: Methoden und Perspektiven

Letteratura dei vivi e dei morti

Andrea Gentile

Scrittore e Direttore Editoriale «Il Saggiatore», Milano

Da sempre la letteratura vive negli interstizi. Prova a espandere l’istante, a vivere, dentro il testo che si compie, l’esperienza di sospendere il tempo. Andrea Gentile propone un percorso poetico per emblemi, alternando letture di classici, stralci di canzoni e film. L’incontro non intende presentare un libro, bensì esplorare alcune delle infinite possibilità con cui la letteratura ha indagato l’interstizio solenne che separa i vivi e i morti.

Giovedì 21 Marzo 2019, 18.15-19.30, aula D-31 

Romanisches Seminar, Zürichbergstr. 8, Zürich

Docenti, studentesse/i, dottorande/i, interessate/i sono cordialmente invitate/i.

Andrea Gentile è nato a Isernia il 16 gennaio 1985 e vive a Milano. È scrittore e direttore editoriale de il Saggiatore. È autore, tra gli altri, dei romanzi L’impero familiare delle tenebre future (il Saggiatore, 2012), Volevo tutto: la Vita nuova (Rizzoli, 2014) e I vivi e i morti(minimum fax, 2018), finalista del Premio Volponi 2019 e del Premio Bergamo 2019.

Organizzazione: Gianna Conrad & Sara FerrilliDoktoratsprogramm Romanistik: Methoden und Perspektiven