Che il modo in cui le persone si informano sia cambiato, è un dato di fatto: le notizie non si sfogliano ma si “scorrono” su smartphone e tablet e, nella maggior parte dei casi, ci si ferma a titoli e sottotitoli. Per questo, il ruolo degli elementi della notizia si è fatto ancor più centrale che in passato: il titolo, in particolare, da semplice “etichetta” introduttiva del testo, è diventato esso stesso “la notizia”; di qui la necessità di concentrare in poche righe il maggior numero di informazioni e di catalizzare l’attenzione del lettore.

Ma come scrivere un titolo, un occhiello, un sommario efficaci? Quali le strutture sintattiche più adatte e quali segni interpuntivi privilegiare? Come si riporta una dichiarazione (di un politico, di un calciatore, di un esperto ecc.) sintetizzandola ma non modificandone il senso?

Nel suo libro Alfredo Marino analizza questo particolare aspetto della comunicazione giornalistica, partendo da un corpus di articoli del Corriere della Sera.

Il risultato è un accurato studio sui costrutti frasali impiegati per la rappresentazione e riproduzione del discorso diretto, sull’uso della punteggiatura, in accordo o rottura con le norme morfosintattiche.

Un manuale immediato, semplice e utile per chi lavora nel giornalismo ma, più in generale, per tutti coloro che desiderano leggere in modo consapevole.

https://italianistik.unibas.ch/vetrina/2016/