Dante nel Rinascimento europeo. Religione e politica Convegno internazionale Universität Bern, 3 dicembre 2021 – Call for papers

Organizzatrici: Erminia Ardissino (Università di Torino), Giovanna Cordibella (Università di Berna)

Il convegno intende esplorare come l’opera di Dante sia stata diffusa, tradotta, interpretata e rifunzionalizzata, ma anche sottoposta a manipolazioni, nella temperie religiosa del Rinascimento europeo e nel periodo di fondazione del mondo politico moderno. Se da un lato, alla fine del XV secolo, a Firenze, il poeta era a torto considerato il traduttore dei sette salmi penitenziali e l’autore di un Credo, testi pubblicati con successo e con varie ristampe, nel secolo successivo la Commedia e il trattato politico De Monarchia furono portati a esempio di posizioni antipapali, in special modo nel mondo riformato e in ambienti eterodossi. In tal senso emblematico è il Catalogus testium veritatis (1556), compilato dal teologo luterano Flacio Illirico, dove Dante è annoverato tra gli antecedenti di una critica al papato precorritrice delle idee riformate. Proprio in questa congiuntura culturale e religiosa, a soli tre anni dalla stampa del Catalogus, usciva nel cuore della Svizzera protestante l’editio princeps del De Monarchia. Il convegno si propone di esplorare l’uso di questo trattato politico e dell’opera dantesca non solo nelle controversie confessionali, bensì anche nel processo di fondazione di una nuova scienza politica in Europa, indipendente dalla religione.

Incoraggiamo particolarmente la partecipazione di studiose/i che lavorino sulla ricezione e interpretazione di Dante nello spazio culturale non italiano, in stati coinvolti nella Riforma. Sono graditi interventi che affrontino queste possibili – ma non esclusive – prospettive di indagine:

  • la traduzione delle opere di Dante, le loro strategie e vicende editoriali nella cultura europea del Cinquecento;
  • la manipolazione, l’uso politico e/o religioso degli scritti danteschi nei conflitti religiosi in Italia e in Europa ai fini di supportare o attaccare le varie identità confessionali;
  • il dialogo con le opere di Dante nei testi letterari eterodossi (italiani e non);
  • l’uso del Monarchia e dell’opera dantesca nel processo di fondazione di una nuova scienza politica.

Proposte di intervento, accompagnate da titolo, abstract (max 300 parole) e un curriculum vitae devono essere inviate entro il 20 giugno 2021 agli indirizzi erminia.ardissino@unito.it e giovanna.cordibella@rom.unibe.ch. Una decisione riguardo alle proposte verrà comunicata entro il 15 luglio via e-mail. Le lingue di lavoro del convegno saranno l’italiano, l’inglese e il tedesco. L’abstract può essere inviato in una di queste lingue.

Stiamo pianificando lo svolgimento del convegno in presenza. Tuttavia, qualora le condizioni epidemiologiche non lo permettano, ci si riserva la possibilità di svolgere il convengo on-line. Le spese di viaggio e di soggiorno saranno a carico dell’organizzazione. È prevista la pubblicazione degli atti.

“Esemplari umani”. I personaggi nell’opera di Primo Levi

Convegno internazionaleOnline

Il convegno internazionale “Esemplari umani”. I personaggi nell’opera di Primo Levi vuole sollecitare una riflessione critica sui personaggi che popolano l’opera di Primo Levi, sulla loro costruzione, sulla loro configurazione narrativa e linguistica, sul loro statuto ontologico all’interno del mondo possibile dell’universo letterario, sulla relazione e sull’eventuale scarto tra dimensione finzionale e vicenda storica; e ancora, sulla ricorrenza di alcuni personaggi chiave in opere e generi differenti, sui prestiti da altri autori e da altri personaggi, sul dialogo che intrattengono con il lettore. Ciascun intervento proporrà l’analisi e la lettura critica di un personaggio, antropomorfo o zoomorfo, senza distinzione di genere (prosa, poesia, narrativa, saggistica, memorialistica, fantascienza). L’indagine potrà abbracciare uno o più testi dell’opera di Levi, e potrà avere carattere sia sincronico che diacronico, potrà prendere in esame le relazioni con altri personaggi, principali o secondari, eventuali rapporti duali e appartenenze a gruppi. 

Data: i quattro venerdì di maggio 2021, dalle ore 16:00 alle ore 18:30 (7 maggio, 14 maggio, 21 maggio, 28 maggio).
Luogo / Aula: online (Zoom/Youtube). Iscrizione alle sedute ZoomLink per assistere alle dirette Youtube
Orario: Dalle 16:00 alle 18:30 (Programma)
Organizza/no: Università di Berna, Cattedra di letteratura italiana (Dr. Martina Mengoni, Prof. Dr. Giovanna Cordibella)
Per informazioni: Dr. Martina Mengoni

Studi & Ricerche, Giornata di studi, 16 aprile 2021 Università di Basilea

Ogni anno, nel semestre primaverile, la cattedra di letteratura e quella di linguistica italiana dell’Università di Basilea organizzano una giornata di studi dedicata a vari aspetti della ricerca svolta dai collaboratori e dai dottorandi del seminario di Italianistica. Alle relazioni segue una discussione per mettere a confronto metodologie e indirizzi critici diversi.

Le conferenze si terranno per via telematica su Zoom. Il link di accesso può essere richiesto a Carmen.naegelin@unibas.ch.

Uno studio sul neutro di Macerata: scale Likert e Random Forests

MA Federica Breimaier, Dr. Tania Paciaroni e Dr. Chiara Zanini (Università di Zurigo)

Il presente intervento riporterà i risultati di uno studio crowdsourced sulla persistenza del neutro di materia nel maceratese. Infatti, come altre varietà italoromanze dotate di un sistema di genere più complesso rispetto all’italiano, anche la varietà maceratese mostra una tendenza a semplificare l’opposizione tra il neutro e il maschile.

Tramite un questionario online, è stato chiesto ai partecipanti di ascoltare e poi valutare usando una scala Likert a 5 punti l’accettabilità di alcuni sintagmi nominali precedentemente registrati da un parlante nativo. L’analisi dei dati, condotta anche attraverso i modelli statistici di random forest e inference tree, si propone di mettere in luce le forze che muovono il mutamento, siano esse di tipo linguistico (numerabilità e/o opacità del nome) o sociolinguistico (frequenza dell’uso del dialetto, sesso, età).

Data: martedì 18 maggio 2021

Luogo: ZOOM https://uzh.zoom.us/j/99547553716?pwd=T0VqdlRVY08zUHVFM0l4aml2WXNkUT09

Orario: 16.15-18.00

Enti organizzatori: Cattedra di linguistica storica italiana UZH

Per informazioni: alberto.giudici@uzh.ch, stefano.negrinelli@uzh.ch

Appunti sulla varietà di Lollove (Nuoro)

Dr. Simone Pisano (Università di Zurigo)

L’intervento mira a presentare le peculiarità della varietà linguistica di Lollove (Nuoro) che non è ancora stata descritta in sede scientifica. Lollove costituisce l’unica frazione del comune di Nuoro e si trova a 12 Km dal capoluogo barbaricino. Pur essendo il centro ormai spopolato (si è rapidamente passati dai 400 abitanti della seconda metà del XX secolo ai 12 residenti attuali) la comunità dei lollovesi è ancora abbastanza vitale e si è perlopiù trasferita nella vicina Nuoro. Il dialetto di Lollove ha caratteristiche lessicali e morfo-sintattiche proprie e si distingue nettamente da quello di Nuoro condividendo alcune caratteristiche con la varietà di Orune (centro con il quale sono attestati i contatti sin dal Medioevo).

Martedì 23 marzo 2021

ore 16:15-18:00

https://uzh.zoom.us/j/99547553716?pwd=T0VqdlRVY08zUHVFM0l4aml2WXNkUT09

Enti organizzatori: Cattedra di linguistica storica italiana UZH

Per informazioni: alberto.giudici@uzh.ch, stefano.negrinelli@uzh.ch

Gli scritti romaneschi di Stefano Barocello: considerazioni sulla fonetica

MA Carolina Bianchi (Università di Zurigo)

L’intervento è dedicato all’approfondimento di alcuni aspetti fonetici degli scritti di Stefano Barocello contenuti nel codice Reginense n. 352, esemplato in minima parte anche da un secondo amanuense. Tale codice, redatto probabilmente tra il 1434 e il 1449, contiene testi di varia natura, sia in latino che in volgare, molti dei quali particolarmente importanti per lo studio del romanesco in un periodo cruciale per la sua successiva evoluzione. La trattazione mira ad inquadrare la produzione scrittoria del Barocello, rimasta fino ad oggi quasi completamente inedita, nel complesso quadro sociolinguistico della Roma quattrocentesca.

Data: martedì 4 maggio 2021

ore 16:15-18:00

https://uzh.zoom.us/j/99547553716?pwd=T0VqdlRVY08zUHVFM0l4aml2WXNkUT09

Enti organizzatori: Cattedra di linguistica storica italiana UZH

Per informazioni: alberto.giudici@uzh.ch, stefano.negrinelli@uzh.ch

Dinamiche di contatto fra romanì e italo-romanzo

Dr. Giulia Meli (Università di Zurigo)

Il colloquio verterà sulle dinamiche dell’interferenza delle varietà italo-romanze sulla romanì, con particolare attenzione alle strategie di integrazione dei prestiti in alcuni dialetti sinti.

Martedì 20 aprile 2021

ore 16:15-18:00

https://uzh.zoom.us/j/99547553716?pwd=T0VqdlRVY08zUHVFM0l4aml2WXNkUT09

Enti organizzatori: Cattedra di linguistica storica italiana UZH

Per informazioni: alberto.giudici@uzh.ch, stefano.negrinelli@uzh.ch

Clitici e contatto: risultati preliminari

Dr. Alice Idone; Prof. Dr. Francesco Gardani (Università di Zurigo)

Prosodicamente dipendenti e morfologicamente affini agli affissi, ma con posizioni sintattiche dedicate, i clitici rappresentano una categoria complessa. Quali sono gli effetti del contatto linguistico sugli elementi clitici? L’intervento presenterà i primi risultati di uno studio sugli effetti dell’inglese sul sistema dei clitici pronominali dell’italiano di parlanti bilingui inglese-italiano, parlanti di italiano di seconda generazione, e parlanti di madrelingua inglese che hanno appreso l’italiano come lingua seconda.

Martedì 13 aprile 2021

ore 16:15-18:00

https://uzh.zoom.us/j/99547553716?pwd=T0VqdlRVY08zUHVFM0l4aml2WXNkUT09

Enti organizzatori: Cattedra di linguistica storica italiana UZH

Per informazioni: alberto.giudici@uzh.ch, stefano.negrinelli@uzh.ch

Le Lavandare: Intermezzi in dialetto romanesco. Osservazioni su un testo del Settecento

MA Lisa Gasner (Università di Zurigo)

L’intervento mira a presentare i risultati dell’analisi linguistica delle Lavandare, una commedia di Anonimo composta da due intermezzi in dialetto romanesco. Il testo, redatto probabilmente tra il 1732 e il 1762, è di grande valore storico-documentario e la varietà dialettale adottata, ricca di espressioni idiomatiche e proverbi, si contraddistingue per il suo carattere popolaresco. La presentazione offre spunti interessanti sul romanesco settecentesco illustrando gli aspetti fonetici, morfologici e morfosintattici più significativi rilevati e permetterà di discutere di alcune delle ipotesi formulate nell’analisi.

Martedì 16 marzo 2021,

ore 16:15-18:00

https://uzh.zoom.us/j/99547553716?pwd=T0VqdlRVY08zUHVFM0l4aml2WXNkUT09

La linea Bologna-Firenze. Cultura letteraria, saperi e scambi culturali nell’Italia del Due e Trecento

Convegno internazionaleDiversi

Bologna e la Toscana hanno notoriamente rappresentato due poli della cultura italiana medievale, non solo per la varietà e la ricchezza della produzione letteraria, ma anche per le importanti vicende politiche di cui furono teatro. L’eccezionalità di tale situazione fu dovuta a una particolare congiuntura storica che vide, nell’arco di qualche decennio, l’avvicendarsi di personalità poliedriche e di figure di spicco in un’area geografica relativamente poco estesa, ma anche alla mobilità degli intellettuali che operarono nelle due aree. Il convegno intende dunque far dialogare studiosi provenienti da vari ambiti disciplinari per indagare su più fronti le peculiarità della situazione toscana e bolognese e, soprattutto, per metterne in luce gli aspetti dialettici. L’idea è quella di ricostruire alcuni punti salienti della cultura italiana esaminando le cause e i risvolti della translatio studii tra Firenze e Bologna tra XIII e XIV secolo.

Data: 28.-29.05.2021
Luogo: online / Zoom. Link a seguire
Orario: 09:00
Organizza/no: Cattedra di Letteratura Italiana (Prof. Johannes Bartuschat, Dr. Sara Ferrilli)
Per informazioni: sara.ferrilli@uzh.ch