CfP: X Dies Romanicus Turicensis

Corpus/Corpora
tra materialità e astrazione
13-14 giugno 2019
Call for Papers

 

L’Istituto di Romanistica dell’Università di Zurigo, in seno alla celebrazione del 125˚ anniversario della sua fondazione, organizza la decima edizione del Dies Romanicus Turicensis. Il convegno offre a giovani ricercatrici e ricercatori che si occupano di lingue romanze (negli ambiti degli studi letterari, linguistici e culturali) un’occasione di scambio scientifico a livello internazionale.

Mon corps, en fait, il est toujours ailleurs, il est lié à tous les ailleurs du monde, et à vrai dire il est ailleurs que dans le monde. Car c’est autour de lui que les choses sont disposées, c’est par rapport à lui – et par rapport à lui comme par rapport à un souverain – qu’il y a un dessus, un dessous, une droite, une gauche, un avant, un arrière, un proche, un lointain. Le corps est le point zéro du monde, là où les chemins et les espaces viennent se croiser. Le corps n’est nulle part.
MICHEL FOUCAULT, L’utopie du corps, Conférence radio, France Culture (1966)

 

I lavori di Foucault sulla definizione del corpo come luogo su cui si giocano i processi di assoggettamento e di esercizio del potere hanno costituito un fondamentale momento di riflessione filosofica e politica, ponendo le basi anche per il superamento stesso della materialità corporea come sinonimo di soggettività. Arendt e Agamben hanno ulteriormente contribuito al dibattito, rilanciando le considerazioni aristoteliche sul ruolo dell’apolide, di per sé sciolto dal vincolo di appartenenza al corpo sociale, e vi hanno individuato il soggetto che attualmente incarna il ‘politico’. Tali speculazioni filosofiche, lungi dai loro risvolti in ambito prettamente politico, hanno trovato numerose applicazioni anche negli studi linguistici, letterari e culturali. L’oggetto di ricerca di queste discipline coincide infatti non solo con questioni di materialità testuale e linguistica, ma anche con un’inesausta riflessione sul corpo come entità che definisce al contempo il soggetto, la sua azione e le relazioni che intrattiene con l’Altro. Le considerazioni sul corpo come entità esclusivamente umana, associabile in toto all’esercizio del potere, costituiscono, infatti, il cuore di discipline come gli Studi di genere, gli Studi postcoloniali e gli Studi sul postumano, mentre la definizione del corpus e dei corpora testuali è fondamentale anche in filologia, letteratura e linguistica, dove appunto lo/a studioso/a è chiamato/a a individuare e a circoscrivere l’oggetto della propria analisi. In questa prospettiva il concetto di Corpus/Corpora in senso astratto costituisce un’adeguata base di partenza per ricerche scientifiche applicabili ai più svariati domini degli studi umanistici.
A partire da tali riflessioni, la decima edizione del Dies Romanicus Turicensis si propone di riflettere sul tema Corpus/Corpora sia in senso materiale sia come astrazione.

 

Argomenti di ricerca in ambito linguistico

• L’importanza del corpus in linguistica come base per le ricerche e il suo utilizzo in vari ambiti (sincronico, diacronico, dialettometrico, areale, micro e macrovariazionistico, tipologico, ecc.);
• La creazione di un corpus e le difficoltà riscontrate nella realizzazione, nelle fasi di lavoro, nell’annotazione, nella taggatura, visualizzazione dei dati, ecc.;
• I vari tipi di corpus (per es. monolingue/multilingue, testuale/orale) e quanto possano essere utili per la ricerca linguistica;
• I vantaggi provenienti da un corpus digitale: la possibilità di trattare una grande mole di dati e la sua applicazione (per es. nell’insegnamento e apprendimento delle lingue).

 

Argomenti di ricerca in letteratura e negli studi culturali

• Corpus come entità depositaria dell’identità umana, culturale e di genere (corpo biologico, socioculturale e politico; questioni di appartenenza e negazione di identità, diritti e status nelle rappresentazioni letterarie e culturali);
• Il corpo come materialità e le sue mutazioni (superamento della centralità e dell’unità del corpo umano, identità ibride, contaminazione e identità fluide);
• Il ruolo del corpo nella letteratura e le sue interpretazioni sia in senso metaforico che letterale;
• Il corpus di manoscritti e il suo impiego in filologia e letteratura (considerazioni sulla tradizione testuale di un testo o di un insieme di testi, quali i canzonieri e i manoscritti miscellanei), e il corpus testuale come base per ricerche storiche e socioculturali.

Le proposte vanno inviate in forma di abstract anonimo (titolo, riassunto di massimo 2000 caratteri, bibliografia esclusa) entro il 20 gennaio 2019 al seguente indirizzo: diesrom@rom.uzh.ch. Nell’e-mail di accompagnamento si prega di indicare nome, affiliazione dell’autrice/dell’autore e titolo dell’abstract.
Sono previsti interventi di venti minuti seguiti da dieci minuti di discussione in plenum. I contributi devono essere originali e inediti. Il comitato di organizzazione prevede la pubblicazione di una selezione di contributi.

Comitato organizzatore
Martina Albertini, Dayron Carrillo Morell, Sara Ferrilli, Alberto Giudici, Seraina Montigel, Stefano Negrinelli, Claudia Tassone

 

 

 

CfP: Espatrie lettere. Pratiche, discorsi e protagoniste/i del mercato culturale sul confine tra Italia, Svizzera e Germania (1920-1970)

CALL FOR PAPERS

Espatrie lettere. Pratiche, discorsi e protagoniste/i del mercato culturale sul confine tra Italia, Svizzera e Germania (1920-1970)

 

Università di Zurigo, 19-20 novembre 2018

Comitato organizzatore: Tatiana Crivelli, Alessandro Bosco, Stefano Bragato, Felicity Brunner, Raffaella Castagnola

Deadline per l’invio delle proposte: 1 luglio 2018

Nel complesso quadro della storia dell’industrializzazione del mondo occidentale, dalla seconda metà dell’Ottocento in poi i luoghi e i modi di produzione assumono un ruolo sempre più determinante nel definire le logiche della cultura. Il grande pubblico della metropoli moderna come nuova forma di committenza e il graduale diffondersi dei mezzi di comunicazione di massa fanno entrare in una nuova dimensione anche il mondo editoriale. Le case editrici, specie nel secondo dopoguerra, diventano sempre più il luogo nevralgico di un fermento culturale proiettato oltre i confini nazionali. Se il libro rimane il principale veicolo del mercato (trans)culturale, il diffondersi della stampa periodica, della radio e della tv allarga notevolmente lo spettro dei canali di diffusione e quindi dei modi di fruizione dei prodotti culturali.

Il convegno si propone di indagare i modi in cui l’industria culturale italiana del Novecento (case editrici, riviste, ecc.) costruì sistemi di dialogo transnazionale e, più specificamente, transalpino, nel periodo che va dal Ventennio fascista agli anni del boom economico. In particolare l’incontro zurighese intende esplorare la rete dei rapporti culturali tra Italia, Svizzera ed Europa germanofona attraverso una disamina estensiva di varie tipologie di materiali documentari da un lato (documenti d’archivio, stampa periodica, attività editoriali, radio, tv) e di eventi culturali dall’altro (pubblicazioni, traduzioni, mostre, trasmissioni, dibattiti, ecc.). Si analizzeranno le modalità di diffusione della cultura italiana oltralpe e viceversa, nonché i diversi ruoli ricoperti in questo processo da specifiche politiche governative o editoriali. L’obiettivo è di fornire, per il periodo storico 1920-1970, una mappatura dell’attività transculturale di enti e personalità tra Svizzera, Germania e Italia, al fine non solo di far luce sulle reciproche influenze tra i tre Paesi, ma anche di delineare le caratteristiche originali del nuovo spazio culturale prodotto da questi scambi. In questo “terzo spazio” sovrannazionale, articolato su concetti chiave della storia delle idee – come “identità”, “confine”, “esilio” – si producono attivamente sia la reciproca sprovincializzazione dei tre paesi, sia il loro accostarsi a un orizzonte sempre più europeo e globale.

I possibili campi di indagine comprendono:

  • L’attività transculturale di singoli enti e personalità (intellettuali, case editrici, riviste, radio, tv) tra Italia, Svizzera e Germania.
  • Documenti archivistichi su casi specifici del dialogo transculturale tra i tre Paesi.
  • Traduzioni, edizioni, curatele, collane editoriali.
  • Eventi culturali come mostre, convegni, incontri, ecc.
  • Opere significative per illustrare gli scambi transculturali: testi letterari, articoli di periodici, manuali, vocabolari, ecc.
  • L’attività di singole/i intellettuali o di gruppi di intellettuali espatriate/i.
  • Le politiche del regime fascista nella ricezione della cultura svizzera e germanofona e nella diffusione estera della cultura italiana, nonché la ricezione della cultura fascista oltralpe.
  • L’emergere nello spazio culturale tra Italia, Svizzera ed Europa germanofona di specifici temi quali identità nazionale, confine, emigrazione.

Le studiose e gli studiosi interessati sono invitate/i a inviare un abstract (250-300 parole) e un breve profilo bio-bibliografico a espatrielettere@rom.uzh.ch entro il 1 luglio 2018.

 

 

Call for papers: Arti figurative/Design/Cinema/Letteratura/Musica

Il comitato editoriale della rivista Theory and Criticism of Literature and Arts ha deciso di dedicare quattro numeri monografici all’arte svizzera contemporanea nelle singole regioni linguistiche. Il primo numero sarà riservato al panorama artistico della Svizzera Italiana e italofona.

Call for papers

Per il Comitato editoriale:
Prof. Dr. Carla Rossi (Università di Zurigo) e Prof. Carlo Chiurco (Università di Verona)

 

Scuola estiva 21-23 giugno 2018: «Metodi della interdisciplinarità»

Gentili dottorande e dottorandi delle università svizzere,

siamo liete/i di segnalarvi, con preghiera di diffusione, l’apertura del

call for papers per la Scuola estiva «Metodi dell’interdisciplinarità».

La scuola, organizzata dal Programma dottorale «Metodi e prospettive» dell’Istituto di Romanistica di Zurigo, si terrà a Hertenstein (LU) dal 21 al 23 giugno 2018.

 

Le informazioni sono accessibili anche sul sito del Romanisches Seminar dell’Università di Zurigo: http://www.rose.uzh.ch/doktorat/romanistik/

 

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Nona edizione del Dies Romanicus Turicensis: Call for papers

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Dies Romanicus Turicensis

(Metro-)Polis

La città nella Romània

15-16 giugno 2017

Call for Papers

L’istituto di Romanistica dell’Università di Zurigo organizza la nona edizione del Dies Romanicus Turicensis. Il convegno offre a giovani ricercatrici e ricercatori che si occupano di lingue romanze (sia in ambito letterario che linguistico) un’occasione di scambio scientifico a livello internazionale.

Durante gli ultimi decenni, in seno al movimento intellettuale dello spatial turn, in ambito scientifico si è dedicata sempre più attenzione alla categoria dello spazio, gradualmente emancipatasi da quella del tempo. La città è uno dei luoghi ricorrenti della riflessione linguistica e letteraria – si parta dall’esempio medievale della Matière de Rome per passare a La ciudad y los perros di Vargas Llosa, fino alle Città invisibili calviniane. L’accezione iniziale di Polis si è significativamente trasformata nel tempo: dalla caratterizzazione, nell’antichità classica, della cittadinanza, oggi la metropoli è piuttosto definita in virtù della sua estensione topografica. Tuttavia, la città metropolitana rappresenta molto di più di un immobile bacino geografico, e si lascia interpretare, come dimostra Lefebvre (La production de l’espace, 1974), anche come il prodotto di un preciso contesto socioculturale.

Lo scopo dell’incontro sarà illustrare come e in quale misura le metropoli incidano sulle lingue o sulle letterature romanze e quali prospettive offre uno studio della civiltà metropolitana da un punto di vista linguistico e letterario. Con l’accezione data da Hess-Lüttich (Metropolen als Ort der Begegnung und Isolation, 2011) si vuole approfondire l’ambiguo significato della metropoli. Verrà ritratta come un luogo utopico di apertura, dove il multilinguismo, la multiculturalità e l’innovazione conducono alla formazione dell’individuo e al produttivo incontro con l’altro? O apparirà piuttosto come una distopica struttura del potere che, – in contrasto con l’idillio pastorale – conduce all’alienazione dell’uomo, arrivando a simboleggiare il caos e l’angoscia dell’individuo? I temi dell’incontro saranno legati a queste rappresentazioni dicotomiche e alle diverse sfaccettature assunte dal concetto di metropoli nelle tappe fondamentali della cultura occidentale, dall’età antica e il Medioevo, all’Illuminismo e il Romanticismo, fino alla nostra contemporaneità.

 Argomenti di ricerca in ambito linguistico

• Sociolinguistica: studio delle varietà diatopiche, diafasiche, diastratiche e/o diamesiche negli ambienti urbani, così come la genesi o la differenziazione interna della lingua standard nella metropoli.

• Linguistica del contatto: descrizione ed analisi del multilinguismo e dei fenomeni ad esso connessi nello spazio urbano (ad esempio la commutazione di codice).

• Linguistica storica: l’influsso della metropoli sul mutamento linguistico.

• Linguistica interazionale e antropologica: studio di modelli linguistici e di strutture conversazionali nel contesto urbano.

Argomenti di ricerca in letteratura e negli studi culturali

• La metropoli – sia reale che immaginaria – come tema, metafora o motivo nei testi letterari, dall’iconografia nei manoscritti medievali fino alla cosiddetta “poesia urbana” (cf. Seitz, Um uns die Stadt: eine Anthologie neuer Großstadtdichtung,

1931).

• Analisi delle figure letterarie che si definiscono in base al contesto urbano (ad esempio i flâneur, i bohémien, gli outsiders, ecc.) così come il rapporto – problematico sin da Platone – dell’artista con l’ambiente metropolitano.

• Conseguenze della metropoli sui processi di scrittura letteraria: la genesi di nuovi sistemi comunicativi o di nuovi generi letterari, come i romanzi a più mani, i blog letterari, le poesie digitali, ecc.

• Riflessioni sul prodotto letterario come una sorta di “controdiscorso” rispetto ad un sistema metropolitano storicamente fondato sul neoliberismo.

Le proposte vanno inviate in forma di abstract anonimo (titolo, riassunto di massimo 2’000 caratteri e bibliografia) entro il 29 gennaio 2017 al seguente indirizzo: diesrom@rom.uzh.ch.

Nell’e-mail di accompagnamento si prega di indicare nome, affiliazione dell’autrice/dell’autore e titolo dell’abstract.

Sono previsti interventi di venti minuti seguiti da dieci minuti di discussione in plenum. I contributi devono essere originali e inediti. È prevista la pubblicazione dei contributi qualitativamente convincenti.

Comitato organizzatore

Carlota de Benito Moreno, Camilla Bernardasci, Laura Endress, Valeria Iaconis, Andrea Jud, André Masseno e Gina Maria Schneider

Convegno: La Shoah in Italia: call for papers

 

 

Call for papers

Convegno internazionale sulla letteratura italiana della Shoah Università di Zurigo (Svizzera), 10 e 11 maggio 2016

Il 10 e l’11 maggio 2016 si terrà, presso l’Università di Zurigo, un convegno internazionale dedicato alla letteratura italiana della Shoah a cui parteciperanno alcuni tra i migliori specialisti e specialiste della materia. Il call for papers si rivolge in particolare alle giovani ricercatrici e ai giovani ricercatori (livello di dottorato o post-dottorato) che si occupano di letteratura concentrazionaria italiana, in prospettiva sia letteraria che linguistica (Primo Levi, Liana Millu, Edith Bruck, Giuliana Tedeschi, Schlomo Venezia, ecc.).

Al di là delle occasioni celebrative, il Convegno si propone di esplorare il tema della deportazione italiana in un’ottica il più possibile inclusiva, che permetta di offrire una lettura critica dell’insieme delle testimonianze della letteratura concentrazionaria, a firma maschile e femminile. Saranno pertanto accettati contributi che adottino prospettive metodologiche diverse (dai gender studies all’analisi testuale fino agli approcci linguistici, senza escludere i cultural studies e le riflessioni teoriche) purché i testi di riferimento si attengano al corpus italiano della Shoah. Sono inoltre possibili aperture interdisciplinari, per esempio nell’ambito cinematografico e documentaristico, a condizione che venga mantenuto il focus sull’universo concentrazionario.

Le proposte – che, anche in vista di una successiva pubblicazione degli atti, devono essere originali e innovative (ossia non devono essere tratte da articoli già pubblicati o in via di pubblicazione e devono sforzarsi di portare nuova linfa alla ricerca sul tema) – dovranno essere inviate entro il 28 marzo 2016 all’indirizzo: sibilla.destefani@uzh.ch

L’abstract sarà composto di ca. 300 parole e accompagnato da un breve profilo biobibliografico del/della proponente (escluso dal conteggio delle 300 parole).

Il comitato organizzativo s’incaricherà di valutare le proposte pervenute e di comunicarne l’accettazione entro il 5 aprile 2016. Le persone selezionate saranno ospitate a Zurigo a spese dell’UZH (viaggio e pernottamento).

Lingue accettate: lingue della Confederazione Svizzera e inglese

Data del convegno: 10-11 maggio 2016

Luogo: Università di Zurigo, Svizzera

Enti organizzatori: Cattedra di Letteratura italiana (Prof. Dr. T. Crivelli) e Cattedra di Linguistica italiana (Prof. Dr. N. La Fauci) dell’Università di Zurigo

Per ulteriori informazioni: www.lashoahinitalia.ch

Rivista “altrelettere”: call for papers

altrelettere è una rivista digitale peer-reviewed, accessibile liberamente online, dedicata ad italianistica e studi di genere e ospitata dall’Università di Zurigo. La rivista pubblica articoli e recensioni relativi alla scrittura delle e sulle donne nell’ambito della letteratura italiana. Si accettano contributi inediti incentrati su ogni aspetto di questo argomento, senza limitazioni cronologiche e nelle principali lingue europee. altrelettere sarà lieta di valutare contributi per l’anno accademico 2015/2016. Il comitato scientifico esamina gli articoli ricevuti alla fine di ogni mese. I contributi possono essere inviati in ogni momento dell’anno e verranno pubblicati online subito dopo la loro accettazione definitiva.

Inviate i vostri testi all’indirizzo: altrelettere@rom.uzh.ch

Per consultare la rivista e per ulteriori informazioni su come inoltrare una proposta di pubblicazione, norme redazionali incluse, si veda il sito web: www.altrelettere.uzh.ch

9a edizione degli Incontri di Bienne (Bieler Gespräche) 23/24 gennaio 2016

Gli Incontri di Bienne, appuntamento unico nel suo genere per scrittori e traduttori in Svizzera, avranno luogo per la nona volta il 23 e il 24 gennaio 2016. Essi offrono l’opportunità di discutere, riflettere e scambiare idee intorno a testi letterari, siano essi originali o traduzioni. Le sinergie che si creano fra scrittori e traduttori – considerati a tutti gli effetti come veri e propri autori – portano a oltrepassare le frontiere del proprio recinto creativo, offrendo così la possibilità d’immergersi nell’attività scrittoria dell’altro. Grazie alle varie letture e traduzioni, il testo si presenta sotto una luce nuova, diversa, offrendo così spunto per una riflessione sul proprio operare.

I prossimi Incontri di Bienne avranno luogo sabato 23 e domenica 24 gennaio 2016 presso l’Istituto Letterario Svizzero di Bienne. Sono invitati a partecipare:

  • gli autori che intendono concorrere con un testo di loro produzione personale (originale o traduzione) che verrà tradotto e/o discusso;
  • i traduttori che intendono tradurre uno dei testi selezionati;
  • gli interessati alla letteratura che desiderano partecipare o semplicemente assistere alle discussioni sui testi e sulle traduzioni.

I TESTI

  • I candidati possono inviare un testo di loro produzione personale (originale o traduzione) entro il 1° settembre 2015. Unica condizione: i testi, di qualsiasi genere letterario, devono essere inediti. Il gruppo di preparazione selezionerà i testi nelle tre lingue nazionali (tedesco, francese, italiano) e inviterà gli autori scelti a partecipare alle giornate del 23 e 24 gennaio 2016. Alcuni testi verranno tradotti e discussi in un “atelier di traduzione”; altri saranno oggetto di discussione in “atelier tematici” o “atelier di creazione”.
  • I traduttori che intendono candidarsi per la traduzione di un testo sono pregati di annunciarsi entro il 1° settembre 2015. Il gruppo di preparazione invierà alle persone selezionate i tre testi scelti entro inizio ottobre.
  • Per chi vuole semplicemente partecipare agli Incontri senza presentare un testo o una traduzione, il termine d’iscrizione è il 1° novembre 2015.

Per la lettura pubblica, che concluderà la prima giornata degli Incontri di Bienne, i lettori saranno invitati personalmente dal gruppo di preparazione.

La manifestazione si svolgerà sull’arco di due giorni. Al termine della prima giornata si terrà una lettura pubblica.

Gli Incontri di Bienne hanno luogo una volta l’anno nelle tre lingue ufficiali: tedesco, francese e italiano. Essi sono organizzati da un gruppo di preparazione composto da scrittori e traduttori provenienti dalle tre maggiori regioni linguistiche. La 9a edizione è organizzata da: Bruno Blume, Sabine Haupt, Carlotta Jaquinta, Camille Luscher, Sandor Marazza, Adelheid Ohlig, Christoph Roeber, Andrea Steinauer, e Charlène Tardy

Dies Romanicus Turicensis 2015

Il Romanisches Seminar dell’Università di Zurigo organizza per l’ottava volta il Dies Romanicus Turicensis. Il convegno offre a giovani ricercatrici e ricercatori che si occupano di lingue romanze (sia in ambito letterario sia linguistico) un’occasione di scambio scientifico a livello internazionale.

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