Conferenza: Rosi Braidotti, in dialogo con Tatiana Crivelli, presenta “Il ricordo di un sogno. Una storia di radici e confini“ (Rizzoli, 2024) (Università di Zurigo, 18 novembre 2026)

Una fotografia in un baule, una bambina che fa domande a sua madre: da quel momento si mette in moto una catena di voci e memorie che attraversa generazioni, continenti e decenni. Così prende avvio un libro in cui Rosi Braidotti — filosofa di fama internazionale, teorica del femminismo, già docente all’Università di Utrecht e voce tra le più originali del pensiero europeo contemporaneo — abbandona per una volta il registro accademico per intraprendere un viaggio personale e familiare. Seguendo il suggerimento di Virginia Woolf di pensarsi attraverso le proprie madri, ricostruisce la storia dispersa della sua famiglia: da un lato i Braidotti di Latisana, socialisti friulani; dall’altro un ramo segnato dal fascismo; in una vicenda che si snoda tra Friuli, Austria e Cecoslovacchia, fino ad arrivare in Argentina e in Australia. Il risultato è un libro che si muove agilmente tra memoria personale e storia collettiva, indagine storica e riflessione filosofica, ripensando nel contempo i concetti di identità, appartenenza e radici.
