Cfp: Il leopardismo delle scrittrici (Convegno online, 26-27 novembre 2026)

IL LEOPARDISMO DELLE SCRITTRICI

Convegno online, 26-27 novembre 2026

Istituto di Lingua e Letteratura italiana

Università di Berna

Organizzazione: Giovanna Cordibella, Claudia Crocco, Alessandro Moro

Giacomo Leopardi ha rappresentato un imprescindibile riferimento per numerosi autori, soprattutto italiani, dall’Ottocento a oggi. A partire dall’ormai canonico studio di Gilberto Lonardi, per caratterizzare l’ampia ed eterogenea fenomenologia che contraddistingue l’uso dell’opera leopardiana è invalsa nel discorso critico l’etichetta di leopardismo. Gli studi che hanno sviluppato e ampliato questa fortunata direttiva di ricerca sono stati molteplici, sia in Italia sia all’estero; tuttavia, meno di frequente l’indagine dell’incidenza di Leopardi ha messo al centro della riflessione le opere di prosatrici e poetesse.

Eppure non mancano, sin dalla prima ora del leopardismo,più scrittrici – come Giuseppina Guacci Nobile e Giuseppina Turrisi Colonna – che si sono confrontate produttivamente con l’opera leopardiana. Estendendo l’arco cronologico, meriterebbe ulteriore approfondimento critico (o, in taluni casi, lo sviluppo di prime indagini)il leopardismoche contrassegna la produzione di molte altre autrici, come Matilde Serao, Anna Maria Ortese, Cristina Campo, Margherita Guidacci, Amelia Rosselli, Biancamaria Frabotta, oltre che di Antonella Anedda e altre scrittrici contemporanee.

Integrando più prospettive e metodologie di ricerca, il convegno Il leopardismo delle scrittrici costituisce la prima occasione scientifica interamente dedicata all’approfondimento dell’incidenza dell’eredità leopardiana nelle opere di autrici (italiane e non) in un arco cronologico che va dall’Ottocento a oggi.

Aree di ricerca

Si accoglieranno proposte dedicate ai seguenti ambiti di ricerca, da intendersi come indicativi e non esclusivi:

  • fenomeni di intertestualità con l’opera leopardiana nelle poesie, nei saggi e nei romanzi di autrici (es. Amelia Rosselli, George Eliot);
  • ripresa formale (nel metro e nello stile) dell’opera di Leopardi, in particolare da parte di poetesse italofone;
  • ripresa e sviluppo di temi dell’opera leopardiana nell’opera poetica e narrativa di scrittrici;
  • lo Zibaldone e altri scritti leopardiani come modello di prosa;
  • influenza del pensiero e della poetica di Leopardi su poetesse e narratrici;
  • scrittrici straniere per le quali l’incontro con l’opera di Leopardi abbia comportato la ricodifica di testi del modello in un’altra lingua (traduzioni, riscritture), così come il riuso di Leopardi nei propri testi originali (Anna Achmatova, Margarete Susman);
  • riuso parodico del modello leopardiano da parte di autrici italiane o straniere.

Obiettivi

Il leopardismo delle scrittrici presenta due obiettivi principali:

  1. ampliare la prospettiva di studiosul leopardismo, approfondendo l’opera e la poetica di autrici che sono state raramente considerate negli studi critici pubblicati fino a ora;
  • inserire un filone tradizionale dell’italianistica, ovvero gli studi sul leopardismo, in un orizzonte più ampio, favorendo da un lato la definizione di un canone che sia più inclusivo, dall’altro ponendo le basi per nuove ricerche sulla ricezione leopardiana che potrebbero allargare il campo anche ad una dimensione internazionale.
Organizzazione L’evento si svolgerà online durante le giornate del 26 e 27 novembre 2026, attraverso la piattaforma Zoom. Gli interventi avranno una durata di 20 minuti, con a seguire discussione. È prevista la pubblicazione degli atti.   Proposte di partecipazione Inviare entro il 30 aprile 2026 le proposte di partecipazione all’indirizzo: leopardismoscrittrici@gmail.com. Le proposte devono comprendere: titolo dell’intervento, abstract di circa 800-1000 caratteri spazi inclusi, CV. È previsto un riscontro da parte degli organizzatori in merito agli interventi selezionati entro il 30 maggio 2026.

Summer School “Altre fonti. La società letteraria del ’900 attraverso gli archivi”

Call for Participation

La summer school (Berna, 8-10 settembre 2025), rivolta a dottorande e dottorandi, giovani ricercatrici e ricercatori, esplora le potenzialità degli archivi novecenteschi per una più articolata comprensione della società letteraria italiana. Oltre ai tradizionali fondi d’autore, l’attenzione sarà rivolta alle “altre fonti”: archivi di studiosi, riviste, case editrici e istituzioni culturali. Il programma prevede lezioni magistrali, presentazioni di ricerche in corso, attività presso l’Archivio svizzero di Letteratura e tavole rotonde con specialiste e specialisti, nell’ottica di favorire il dialogo e stimolare il confronto su approcci metodologici interdisciplinari.

Partecipazione e candidatura

È possibile partecipare alla Summer School come semplici uditori, o intervenire con una comunicazione (sono previsti un massimo di diciotto interventi nel corso delle tre giornate). In entrambi i casi, si richiede di inviare la propria candidatura alla e-mail <altrefonti@gmail.com> entro la data del 6 aprile 2025 allegando:

  • una breve nota biografica (max. 2000 caratteri) corredata da eventuali pubblicazioni (max. 5 titoli);
  • una descrizione del proprio progetto di ricerca dottorale/post-dottorale (max. 2000 caratteri);
  • un abstract dell’eventuale relazione che si intende proporre (max. 4000 caratteri).

L’invio della candidatura, seguita da relativa notifica di ricezione, non comporta l’iscrizione alla scuola.

I dossier saranno valutati entro il 5 maggio 2025.

Per maggiori informazioni scarichi la Call For Participation qui sotto:

Sito internet: https://www.italiano.unibe.ch/ricerca/letteratura_italiana/convegni_e_conferenze/summer_school_altre_fonti_la_societ_letteraria_del_900_attraverso_gli_archivi/index_ita.html

EDITING Leopardi – 13 febbraio 2020 – Università di Berna

EDITING LEOPARDI – Workshop a cura di Giovanna Cordibella (Università di Berna) e Massimo Natale (Università di Verona)


Università di Berna, 13 febbraio 2020 – Hauptgebäude, Kuppelraum Hochschulstrasse 4 – 3012 Bern

Presiede Tatiana Crivelli (Università di Zurigo)
9:00 – 9:15       Apertura dei lavori – Giovanna Cordibella e Massimo Natale
9:15 – 9:45     Christian Genetelli (Università di Friburgo) :
                        Intorno alle lettere, tra manoscritti e stampe
9:45 – 10:15     Alessandro Pancheri (Università di Chieti-Pescara)
L’elaborazione del testo delle Operette morali nell’autografo napoletano: tante domande e qualche risposta
10:15 – 10:45   Discussione

10:45 – 11:00   Pausa

Presiede Patrizia Landi (IULM)
11:00 – 11:30   Silvia Stoyanova (Austrian Centre for Digital Humanities, Vienna): Modelling a digital editing environment for Leopardi’s Zibaldone
11:30 – 12:00    Franco D’Intino (Università di Roma, La Sapienza):
                        L’altro mestiere. Leopardi volgarizzatore
12:00 –12:30    Discussione
12:30               Pranzo

Presiede Massimo Natale (Università di Verona)


14:00 – 14:30   Roberta Priore (Università di Bologna):
                        L’«Infinito» al microscopio. Dall’imaging al 3D
14:30 – 15:00   Lucia Abate (Università di Roma, La Sapienza):
                        Le tracce del possibile. I disegni letterari di Giacomo Leopardi
15:00 – 15:30   Discussione
15:30 – 15:45   Pausa
15:45 – 16:15   Valerio Camarotto (Università di Roma, La Sapienza):
Volgarizzamenti di Leopardi dimenticati: Frontone e Dionigi di Alicarnasso (1816-17)
16:15 – 16:45   Giovanna Cordibella (Università di Berna):
Per un’edizione critica dei volgarizzamenti in versi: note e questioni
16:45 – 17:30   Discussione e chiusura dei lavori


Call for papers: «”Esemplari umani”. I personaggi nell’opera di Primo Levi»

Convegno internazionale, Università di Berna, 1-2 ottobre 2020