Le vicende che legano Enrico Filippini alla casa editrice Feltrinelli e alla nascita del Gruppo 63 sono al centro di un’ampia indagine, condotta su documenti d’archivio, che chiarisce i rapporti tra la neoavanguardia e l’industria culturale in anni decisivi (1954-69) per l’apertura della cultura italiana a un orizzonte internazionale. Il volume traccia un ritratto a tutto tondo di Enrico Filippini (filosofo, letterato editore, traduttore della letteratura tedesca, scrittore neoavanguardista, giornalista e critico militante) mettendo in luce il legame tra le varie attività e il suo impegno etico. Dalla Milano degli anni Cinquanta, che lo vide protagonista, insieme a Enzo Paci, della riscoperta della fenomenologia e della traduzione di Husserl, al progetto negli anni Sessanta di un aggiornamento della cultura italiana destinato a effetti duraturi. La sua mediazione transnazionale fu fondamentale tanto per la fondazione del Gruppo 63 quanto per la promozione all’estero delle opere di Edoardo Sanguineti (Capriccio italiano e Triperuno).

Marino Fuchs, Enrico Filippini editore e scrittoreLa letteratura sperimentale tra Feltrinelli e il Gruppo 63, Carocci, Roma 2018 (314 p., € 29, ISBN: 9788843089574).

Enrico Filippini editore e scrittore Marino Fuchs

Marino Fuchs è borsista del Fondo nazionale svizzero e svolge attività di ricerca presso il Centro Studi Franco Fortini dell’Università di Siena. Ha conseguito il dottorato di ricerca all’Università di Losanna, dove ha lavorato come assistente e tenuto corsi presso la Sezione di Italiano. Con “Enrico Filippini editore e scrittore” ha ottenuto il Premio Fondazione Felix Leemann 2017 per il miglior dottorato in italianistica e il Prix de Faculté de l’Université de Lausanne. Oltre alla monografia su Filippini è in stampa anche: Edoardo Sanguineti – Enrico Filippini, Carteggio 1963-1977, cura, introduzione e note di M. Fuchs, Mimesis, Milano.

Per maggiori informazioni:

Sito ufficiale: http://www.marinofuchs.com

Sito dell’editore: http://www.carocci.it

Intervista Corriere del Ticino: CDT_19_02_2018 27